
Auto cinesi 2026: i marchi e i modelli che stanno cambiando il mercato italiano
Auto cinesi 2026: i marchi e i modelli che stanno ridefinendo il mercato europeo tra prezzo competitivo e tecnologia avanzata.
Aggiornamento: 11 maggio 2026
Il mercato delle auto cinesi in Italia nel 2026
Nel 2025 una su dodici auto immatricolate in Italia era di un marchio cinese. Non è un dato provvisorio: 128.600 immatricolazioni, pari all’8,4% del mercato totale, con una crescita del 72% rispetto al 2024 (fonte: UNRAE). L’Italia è diventata il secondo mercato europeo per i brand del Dragone, dopo il Regno Unito. Nel 2026 il fenomeno non si ferma: i dati dei primi mesi confermano che MG, BYD, OMODA, JAECOO e Leapmotor continuano a crescere a ritmi sostenuti.
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Le case automobilistiche cinesi sono pronte a conquistare il mercato europeo, con uno studio di PwC che indica come entro il 2025 potrebbero essere importati fino a 800.000 veicoli dalla Cina, soprattutto elettrici. Vediamo quali sono le marche di auto cinesi che arriveranno in Europa nei prossimi anni, anche in noleggio a lungo termine.
Modelli immatricolati nel 2025
La classifica per marchio nel 2025 (dati UNRAE, anno completo):
| Marchio | Immatricolazioni 2025 | Variazione vs 2024 |
| MG (SAIC) | 49.904 | +24,9% |
| BYD | 23.621 | +747,8% |
| DR Automobiles | 18.315 | +3,2% |
| OMODA & JAECOO | tra 12.987 e 13.600 | +519,7% |
| Leapmotor | 7.469 | +2.625,9% |
MG si conferma leader con quasi 50.000 immatricolazioni. BYD è il secondo brand puro cinese nonostante un volume ancora inferiore a MG, ma con un tasso di crescita impressionante. OMODA e JAECOO, al primo anno completo di attività in Italia (debutto luglio 2024), hanno già raggiunto 15.540 vendite.
Proiezioni di crescita per il 2026
Le proiezioni più accreditate indicano che i marchi cinesi potrebbero raggiungere il 10–11% del mercato italiano nel 2026, sospinti dall’allargamento della gamma (modelli ibridi plug-in esenti dai dazi aggiuntivi), dall’espansione delle reti di vendita (già oltre 800 punti vendita in Italia secondo Quintegia) e dalla crescente fiducia dei consumatori: un sondaggio di Areté di gennaio 2026 indica che il 73% degli italiani si dichiara disposto ad acquistare un’auto cinese, in aumento rispetto al 68% di ottobre 2024.
I principali brand cinesi disponibili in Italia
BYD
Modelli disponibili
BYD (Build Your Dreams) è il più grande produttore mondiale di veicoli elettrificati, con circa 1,8 milioni di veicoli NEV (New Energy Vehicle) venduti al mese a livello globale. In Italia la gamma comprende:
• BYD Atto 3 (SUV elettrico, 60,5 kWh, fino a 420 km WLTP); • BYD Seal (berlina elettrica sportiva, 82,5 kWh, fino a 570 km WLTP); • BYD Seal U DM-i (SUV plug-in hybrid, il più venduto del brand in Italia nel 2025 con 14.488 immatricolazioni PHEV).
In arrivo nel 2026 la BYD Atto 2, un SUV compatto di segmento B pensato per il mercato europeo con prezzo competitivo.
Punto di forza: elettrico e plug-in hybrid
BYD è l’unico costruttore al mondo che produce in proprio sia le celle batterie sia i motori elettrici, con un livello di integrazione verticale che si traduce in un vantaggio di costo strutturale rispetto alla concorrenza. La tecnologia Blade Battery (batteria a lama, LFP) è considerata uno degli standard più sicuri del settore. Sul fronte ibrido, il sistema DM-i (Dual Mode ibrido) è una tecnologia PHEV con autonomia elettrica fino a 100 km e consumi in modalità termica tra i più bassi della categoria.
MG
Gamma completa
MG (Morris Garages) è il marchio di punta del gruppo cinese SAIC e il brand cinese più venduto in Italia. La gamma 2026 comprende:
• MG3 Hybrid+ (utilitaria ibrida full, da circa 19.990 euro, la più accessibile); • MG ZS Hybrid+ (SUV compatto full hybrid, da 25.490 euro, il modello più venduto con oltre 4.900 immatricolazioni nel solo bimestre gennaio–febbraio 2026); • MG HS PHEV (SUV di medie dimensioni plug-in hybrid); • MG4 EV (berlina elettrica, da circa 30.790 euro); • MG Cyberster (roadster elettrica sportiva).
Rapporto qualità-prezzo
Il punto di forza di MG è la combinazione di dotazioni tecnologiche ricche a prezzi competitivi. L’MG ZS Hybrid+ costa circa 25.000 euro con ACC, lane keeping, telecamera posteriore e schermo da 10,25" di serie — una dotazione che in molte auto europee di pari categoria è disponibile solo come optional.
La rete MG in Italia conta oltre 100 concessionari, la più capillare tra i brand cinesi.
OMODA
OMODA 5: benzina e SUV compatto
OMODA è il brand lifestyle del Gruppo Chery, pensato per un target giovane e urbano. Il modello principale è l’OMODA 5, un SUV compatto di segmento C disponibile in versione benzina 1.5T (da 26.300 euro) e nella versione OMODA 5 SHS-H (Super Hybrid System, ibrida plug-in, da 31.500 euro). Il design è il tratto distintivo: linee da coupé SUV con firma luminosa anteriore e posteriore unica nel segmento. Nei primi due mesi del 2026 l’OMODA 5 ha già registrato 2.633 immatricolazioni. La garanzia è di 7 anni o 150.000 km (8 anni o 160.000 km per i componenti ad alto voltaggio).
Nuovi modelli attesi
Per il 2026 è atteso il lancio dell’OMODA 9, un SUV di grandi dimensioni (segmento D/E) con motorizzazione PHEV e dotazioni premium, già disponibile in alcuni mercati a 51.900 euro chiavi in mano. Il Gruppo Chery punta a espandere la gamma OMODA con modelli che coprano i principali segmenti, dalla city car al SUV grande.
JAECOO
JAECOO 7: SUV dal carattere off-road
JAECOO è il secondo brand del Gruppo Chery in Italia, con un posizionamento più orientato all’avventura rispetto all’OMODA. L’JAECOO 7 è disponibile in versione benzina ICE (da 31.900 euro) e nella versione JAECOO 7 SHS-P (plug-in hybrid, da 38.210 euro). Rispetto all’OMODA 5, ha linee più muscolose e una posizione di guida più alta, con optional di trazione integrale sulle versioni PHEV. Stessa garanzia del brand gemello: 7 anni o 150.000 km.
JAECOO 9: il SUV grande in arrivo
Il JAECOO 9 è il flagship del brand, un SUV a 7 posti di grandi dimensioni con motorizzazione PHEV e autonomia elettrica dichiarata superiore a 100 km. È atteso sul mercato italiano nel corso del 2026, con un posizionamento nel segmento premium accessibile.
Leapmotor
Il brand europeo-cinese
Leapmotor è una joint-venture tra il costruttore cinese Leapmotor e Stellantis, che detiene il 20% del capitale. Questa partnership ha due conseguenze concrete per il consumatore italiano: i veicoli Leapmotor venduti in Europa sono assemblati in Polonia (stabilimento Stellantis di Tychy), il che li rende esenti dai dazi aggiuntivi UE sulle auto elettriche cinesi; la rete di assistenza si appoggia alla rete Stellantis, con capillarità garantita su tutto il territorio nazionale.
T03 e C10
La Leapmotor T03 è stata la vera protagonista del 2025 tra le auto cinesi elettriche: 7.469 immatricolazioni nell’anno, quarto posto tra le berline di segmento A e seconda auto elettrica più venduta in Italia. È una citycar elettrica da 37 kWh, autonomia WLTP fino a 265 km, prezzo da circa 17.900 euro. La Leapmotor C10 è il SUV compatto del brand, arrivato in Italia nel 2025: elettrico con batteria da 69,9 kWh e autonomia WLTP di 420 km, disponibile anche in versione range-extender (RE).
Altri brand cinesi in Europa: Aiways, Seres e GWM
Il panorama dei brand cinesi in Italia e in Europa è più ampio dei nomi più noti. Tra gli altri presenti:
• Lynk & Co (Geely), con il SUV plug-in Lynk & Co 01 distribuito in formula di abbonamento; • GWM / Haval, con SUV ibridi; • Aiways U5, berlina elettrica disponibile tramite alcuni importatori.
Molte aziende italiane come DR, EVO e Sportequipe commercializzano veicoli sviluppati su basi cinesi con marchi propri.
Qualità e affidabilità delle auto cinesi: evoluzione
Com'è cambiata la qualità costruttiva
Il salto qualitativo dei brand cinesi negli ultimi cinque anni è documentato dai test Euro NCAP: OMODA 5, BYD Atto 3, MG4 e altri modelli cinesi hanno ottenuto le 5 stelle, il punteggio massimo, nei crash test. Non si tratta di auto “sufficienti”: il BYD Seal U ha ottenuto un punteggio di sicurezza attiva che supera quello di molti concorrenti europei. Sul fronte qualità percepita, le recensioni dei proprietari italiani segnalano interni ben rifiniti, tecnologia ADAS avanzata di serie e connettività aggiornata — caratteristiche che in passato erano un punto debole dei modelli orientali.
Garanzie offerte dai brand
Le garanzie dei brand cinesi sono strutturalmente più lunghe di quelle europee:
• OMODA e JAECOO: 7 anni o 150.000 km (8 anni o 160.000 km per i componenti ad alto voltaggio) • MG: 7 anni o 150.000 km (varia per modello) • BYD: 6 anni o 150.000 km per la vettura; 8 anni o 160.000 km per la batteria • Leapmotor: 3 anni illimitati km + estensioni disponibili tramite Stellantis
Queste garanzie lunghe sono anche uno strumento commerciale per rassicurare il mercato europeo, ma offrono una protezione concreta all’acquirente in caso di difetti.
Assistenza e rete di officine
La rete di assistenza resta il punto più critico. MG, con oltre 100 concessionari in Italia, è quella più strutturata. OMODA e JAECOO stanno espandendo rapidamente la rete, ma in alcune province la copertura è ancora limitata. Il vantaggio di Leapmotor è proprio la rete Stellantis: in caso di guasto, l’assistenza è garantita da una delle reti più capillari d’Italia. Prima di acquistare o noleggiare un’auto cinese, conviene verificare la presenza di un’officina autorizzata nel proprio comune o nei dintorni.
Dazi UE sulle auto cinesi: impatto sui prezzi 2026
Cosa prevedono i dazi europei
La Commissione Europea ha introdotto dazi aggiuntivi sulle auto elettriche prodotte in Cina in via provvisoria a luglio 2024 e in modo definitivo da novembre 2024, a seguito di un’indagine anti-dumping sui sussidi statali cinesi. I dazi si sommano al 10% già vigente sull’import di auto dalla Cina e variano per produttore. I principali:
• BYD: +17% (totale: 27%) • SAIC / MG: +35,3% (totale: 45,3%) — il più alto tra i grandi brand • Geely (Lynk & Co, ecc.): +18,8% (totale: 28,8%) • Altri marchi cooperanti: +21,3% (totale: 31,3%) • Leapmotor: esente dai dazi aggiuntivi (produzione in Polonia)
Un punto fondamentale: i dazi si applicano solo alle auto elettriche pure. I modelli ibridi plug-in, full hybrid e a benzina/diesel sono soggetti solo al dazio base del 10%, che i costruttori cinesi riescono ad assorbire grazie ai costi di produzione più bassi del 20–30% rispetto all’Europa.
Come incidono sul prezzo finale
Il paradosso documentato dagli analisti di mercato è che, nonostante i dazi, le vendite di auto cinesi in Europa nel 2025 sono cresciute del +93% rispetto al 2024. La ragione principale è la strategia ibrida: brand come BYD e MG hanno spostato il mix di vendita verso modelli PHEV e full hybrid, esenti dai dazi aggiuntivi. BYD ha registrato oltre 20.000 immatricolazioni di veicoli ibridi plug-in in Europa solo nella prima metà del 2025 — un aumento del 17.000% rispetto all’anno precedente. Per le auto elettriche pure, i costruttori cinesi tendono ad assorbire i dazi anziché scaricarli completamente sul prezzo, accettando margini più ridotti pur di mantenere la competitività.
Brand e modelli più colpiti
Il brand più penalizzato dai dazi è MG / SAIC, con il dazio totale più elevato (45,3%). Questo ha già prodotto un calo delle immatricolazioni BEV di MG in Europa, con un’accelerazione della rotazione verso i modelli ibridi. BYD affronta un dazio più gestibile (27%) e continua a crescere. I brand che producono in Europa — Leapmotor (Polonia) e, in prospettiva, BYD (stabilimento in Ungheria previsto operativo nel 2026) — sono esenti dai dazi aggiuntivi e hanno un vantaggio strutturale nei prossimi anni.
Auto cinesi a noleggio lungo termine
Il noleggio a lungo termine è particolarmente vantaggioso per i brand cinesi dal punto di vista del cliente, per due ragioni principali.
La prima è il valore residuo: per brand relativamente nuovi sul mercato italiano, la quotazione dell’usato è ancora in fase di consolidamento. Chi noleggia non si espone al rischio di dover rivendere un’auto con un valore di mercato incerto. La seconda è la garanzia della manutenzione: la rete di assistenza in espansione diventa un problema solo per chi è proprietario; con il noleggio Ayvens, la manutenzione è inclusa nel canone e gestita dalla società.
Canone mensile e servizi inclusi
Il canone mensile del noleggio a lungo termine OMODA o JAECOO con Ayvens include:
• Immatricolazione, messa su strada e consegna del veicolo. • Manutenzione ordinaria: tutti gli interventi di manutenzione prevista dal costruttore (tagliandi). • Manutenzione straordinaria: riparazioni meccaniche ed elettriche non previste. • Copertura assicurativa completa: RCA, furto/incendio, kasko e/o limitazione di responsabilità per danni (con o senza franchigie a seconda del contratto). • Soccorso stradale e assistenza h24: Servizio attivo in tutta Europa. • Gestione pratiche amministrative: pagamento bollo auto e gestione tasse di proprietà. • Assistenza Clienti e portale/App My Ayvens: Per la gestione del contratto e la prenotazione degli interventi.
Tra i servizi aggiuntivi (opzionali o inclusi a seconda dell'offerta):
• Cambio pneumatici: Sostituzione stagionale. • Auto sostitutiva: Veicolo di cortesia in caso di necessità. • Veicolo in pre-assegnazione: Auto in attesa dell'arrivo del veicolo definitivo.
Il canone è personalizzabile per durata (24–60 mesi) e chilometraggio annuo. Per le versioni PHEV di OMODA e JAECOO, le basse emissioni CO₂ si traducono in vantaggi fiscali sul fringe benefit per i dipendenti aziendali.










