Auto bifuel: come funzionano e perché convengono ancora nel 2026

7 min per leggereModelli auto
Le auto bifuel passano automaticamente tra benzina e GPL o metano, garantendo fino a 700 km di autonomia complessiva e risparmi fino al 50% sul carburante.
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Aggiornamento: 12 agosto 2026

Come funziona il doppio impianto di alimentazione di un’auto bifuel

Un’auto bifuel ha due serbatoi e due impianti di alimentazione distinti: uno a benzina e uno a GPL o a metano (CNG). Il motore è lo stesso; a cambiare è il carburante che lo alimenta. Nelle versioni moderne, il passaggio da un carburante all’altro avviene automaticamente: l’auto parte a benzina, raggiunge la temperatura di esercizio e poi commuta al GPL o al metano senza che il conducente debba fare nulla. Il beneficio principale è economico: il GPL e il metano costano significativamente meno della benzina al km, con risparmi che in uso intensivo possono superare i 1.000 euro all’anno. Questa guida spiega le differenze tra i due sistemi bifuel, i vantaggi e gli svantaggi concreti e i modelli disponibili nel 2026.

Indice dei contenuti

1. Bifuel benzina/GPL vs benzina/metano: le differenze

Il doppio impianto: benzina più GPL o metano

Le auto bifuel di serie hanno due serbatoi fisici: uno per la benzina (con dimensioni ridotte rispetto a un’auto solo benzina) e uno per il GPL o il metano. Il serbatoio GPL è un cilindro metallico che occupa parte del vano bagagliaio o lo spazio sotto il pianale. Il serbatoio CNG (metano) è invece in materiale composito ad alta pressione e è più voluminoso del GPL. I due serbatoi sono indipendenti: si riforniscono separatamente nelle rispettive tipologie di pompa.

Come avviene il passaggio automatico tra i due carburanti

La centralina gestisce il passaggio in modo trasparente: all’avviamento a freddo il motore funziona a benzina per qualche decina di secondi o minuti (tempo necessario a raggiungere la temperatura corretta per l’iniezione di GPL o CNG), poi commuta automaticamente. Quando il GPL o il metano si esaurisce, la centralina torna alla benzina senza interruzione di marcia. Il conducente vede sul cruscotto quale carburante è in uso e il livello di entrambi i serbatoi.

auto-bifuel

Bifuel benzina/GPL vs benzina/metano: le differenze

GPL e metano sono entrambi valide alternative alla benzina, ma hanno caratteristiche molto diverse in termini di autonomia, rete distributiva e costo al km.

Autonomia complessiva a confronto

Un’auto bifuel benzina/GPL con serbatoio GPL da 40 litri (equivalenti a circa 32 litri netti usabili) percorre circa 350–500 km a GPL, più altri 150–200 km a benzina: autonomia complessiva fino a 700 km. Un’auto bifuel benzina/metano con serbatoio CNG da 12–15 kg percorre circa 250–400 km a metano, più 150–200 km a benzina: autonomia complessiva fino a 600 km. In entrambi i casi l’autonomia complessiva è superiore a qualsiasi auto a singola alimentazione.

Rete di distributori: dove è più semplice rifornirsi

La rete GPL è la più capillare in Italia: oltre 4.500 distributori su tutto il territorio nazionale, incluse molte stazioni autostradali. È praticamente impossibile restare senza GPL se si pianifica il viaggio. La rete CNG (metano) è più concentrata geograficamente: circa 1.400–1.500 distributori, con forte presenza in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Toscana. Nelle regioni del Sud e nelle aree rurali la copertura è più limitata. Chi si sposta prevalentemente al nord può usare il metano senza problemi; chi vive o viaggia spesso al sud è più al sicuro con il GPL.

Costo al km: GPL vs metano vs benzina

Il risparmio per km è significativo per entrambe le alternative. Con la benzina a circa 1,88 €/litro e il consumo medio di 7 l/100 km, il costo è circa 13,2 cent/km. Il GPL a circa 0,75–0,85 €/litro con consumo di 9–10 l/100 km equivalenti costa circa 7–8 cent/km: risparmio del 40–50% rispetto alla benzina. Il metano a circa 1,20–1,40 €/kg con consumo di circa 5 kg/100 km costa circa 6–7 cent/km: risparmio del 50–60% rispetto alla benzina. Ipotizzando 20.000 km/anno percorsi al 70% a GPL o metano, il risparmio annuo può essere tra 700 e 1.400 euro.

Tipo bifuelAutonomia totale indicativaCosto al km indicativoRete distributori Italia
Benzina + GPL600–700 km7–8 cent/km (GPL) Oltre 4.500 
Benzina + Metano500–600 km6–7 cent/km (CNG)1.400–1.500
Solo benzina (riferimento)500–600 km13 cent/kmOltre 20.000

I vantaggi delle auto bifuel nel 2026

Risparmio economico sul carburante

Il vantaggio economico è concreto e misurabile per chi percorre molti km annui. La bifuel conviene soprattutto per percorrenze superiori ai 15.000–20.000 km/anno: è la soglia oltre cui il risparmio sul carburante compensa il sovrapprezzo di acquisto del veicolo bifuel rispetto all’equivalente solo benzina (solitamente 1.000–2.000 euro in più).

Persone con disabilità motoria, visiva, uditiva o intellettiva

Hanno diritto alle agevolazioni auto: • i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni (in questo caso è obbligatorio l’adattamento del veicolo); • i disabili con ridotte o impedite capacità motorie (adattamento obbligatorio); i non vedenti e i sordi; • i disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento.

La legge elenca specificamente le categorie: una Legge 104 generica (es. per patologie interne o oncologiche senza limitazioni motorie) non dà necessariamente diritto alle agevolazioni auto.

Familiari che hanno il disabile a carico fiscale

Le agevolazioni spettano anche al familiare che ha fiscalmente a carico la persona con disabilità: il reddito annuo del disabile non deve superare 2.840,51 euro (o 4.000 euro se ha meno di 24 anni). Il veicolo viene acquistato dal familiare ma deve essere esclusivamente destinato al trasporto del disabile.

Gli svantaggi da conoscere prima di scegliere una bifuel

Riduzione del volume del bagagliaio

Il serbatoio GPL o CNG occupa spazio nel bagagliaio o nel sottopiano: la riduzione tipica varia tra 50 e 150 litri rispetto alla versione solo benzina, a seconda del modello e del posizionamento del serbatoio. Prima di scegliere una bifuel, verifica sempre il volume del bagagliaio con il serbatoio alternativo installato: sul libretto del veicolo è riportato il valore effettivo. Per alcune utilitarie con bagagliaio già contenuto, la riduzione può essere significativa.

Revisione e manutenzione specifiche dell’impianto

L’impianto GPL o CNG richiede una revisione specifica ogni 4 anni (obbligatoria per legge), eseguita da officine certificate. Il costo è di circa 150–300 euro. Su un’auto a noleggio a lungo termine, questa manutenzione è inclusa nel canone e gestita da Ayvens. Su un’auto di proprietà, va pianificata e non si può ignorare: circolare con l’impianto scaduto è un’infrazione sanzionabile.

Le migliori auto bifuel disponibili nel 2026

Il mercato delle bifuel di serie è dominato da produttori italiani (Fiat, Alfa Romeo, Lancia) e da alcune case europee. Le versioni CNG (metano) sono diminuite rispetto al GPL, ma esistono ancora modelli validi.

City car e utilitarie bifuel

Nel segmento delle city car e utilitarie compatte, i modelli bifuel più diffusi nel 2026 sono:

Fiat Panda GPL: disponibile nella versione Pandina, la city car più venduta in Italia ha una versione GPL di serie ben collaudata. Bagagliaio ridotto ma ancora adeguato per uso urbano. • Fiat 500 GPL: versione bifuel dell’icona italiana, con serbatoio GPL nel vano bagagliaio. • Dacia Sandero GPL e Jogger GPL: Dacia propone la versione GPL su più modelli, offrendo il miglior rapporto prezzo/pratica del segmento. • Volkswagen Golf TGI (metano): una delle bifuel benzina/metano più equilibrate, con buona rete CNG al nord.

SUV e familiari bifuel

Nel segmento SUV e familiare:

Dacia Duster GPL: SUV compatto con versione bifuel, ottimo per chi cerca capienza e risparmio. • Fiat Tipo familiare GPL: la versione station wagon con impianto GPL offre un buon compromesso tra spazio di carico e risparmio sul carburante. • Seat Arona e Ibiza GPL: versioni bifuel disponibili nel catalogo Seat, con buona copertura della rete GPL anche in Spagna e nel resto d’Europa.

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Domande frequenti sulle auto bifuel

Come funziona un’auto bifuel? Ha due serbatoi distinti (benzina + GPL o benzina + metano). Il motore è uno solo. Il passaggio da un carburante all’altro avviene automaticamente: parte a benzina, poi commuta a GPL/metano raggiunta la temperatura. Se il GPL/metano si esaurisce, torna alla benzina senza interruzioni.Conviene di più il bifuel benzina/GPL o benzina/metano? Dipende da dove si vive e si guida. Il **GPL** ha una rete più capillare (4.500+ distributori) ed è la scelta più versatile su tutto il territorio nazionale. Il **metano** costa meno al km (circa 6–7 cent/km) ed è la scelta ottimale per chi vive nel Nord Italia dove la rete CNG è più densa.Le auto bifuel possono entrare nelle ZTL? Dipende dalla città e dalla specifica ZTL. Non esiste una deroga automatica per GPL o metano. Verificare sempre le regole della città specifica: alcune ZTL dipendono dalla classe Euro, non dall’alimentazione. Area B di Milano non prevede deroghe per GPL/metano.Quanto si risparmia con un’auto bifuel rispetto alla benzina? Con 20.000 km/anno percorsi al 70% a GPL o metano, il risparmio annuo stimato è di **700-1.400 euro** rispetto alla sola benzina. La soglia di convenienza rispetto al costo aggiuntivo del veicolo bifuel si raggiunge tipicamente oltre i 15.000–20.000 km/anno.Le auto bifuel hanno un bagagliaio più piccolo? **Sì**. Il serbatoio GPL o CNG occupa spazio nel bagagliaio o nel sottopiano: la riduzione tipica è di 50–150 litri rispetto alla versione solo benzina. Verificare sempre il volume effettivo sul libretto del veicolo specifico.Si può noleggiare un’auto bifuel a lungo termine? Sì, i principali modelli bifuel sono disponibili nel catalogo di noleggio a lungo termine. Per i modelli disponibili, consulta la [guida alle migliori auto GPL](targetSelf:/it-it/blog/modelli-auto/migliori-auto-gpl/) oppure contatta direttamente il team Ayvens per verificare la disponibilità del modello specifico.
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Pubblicato il 19 aprile 2023
19 aprile 2023
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