Biodiesel HVO: il carburante che riduce le emissioni senza cambiare auto

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L’HVO è un diesel rinnovabile prodotto da oli vegetali e grassi: riduce le emissioni di CO₂ fino al 90% ed è compatibile con i diesel Euro 6.
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Aggiornamento: 20 luglio 2026

Cos’è l’HVO e perché sta diventando un’alternativa concreta al diesel tradizionale

L’HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) è un carburante diesel rinnovabile prodotto dall’idrogenazione di oli vegetali esausti e grassi animali. La sua caratteristica principale: può essere usato nei motori diesel esistenti senza modifiche, riducendo le emissioni di CO₂ fino al 90% rispetto al gasolio fossile sull’intero ciclo di vita. In Italia la rete di distribuzione è ancora limitata, ma in crescita rapida. Questa guida spiega cos’è, quali auto sono compatibili, dove trovarlo e cosa significa per le flotte aziendali che non possono ancora elettrificarsi completamente.

Indice dei contenuti

Come si produce: oli vegetali esausti e grassi animali

L’HVO si produce tramite un processo di idrogenazione catalitica di materie prime grasse: oli vegetali esausti (oli da cucina usati), grassi animali da lavorazione alimentare, alghe, rifiuti organici. Il processo rimuove ossigeno, acqua e impurità producendo un carburante di qualità chimica superiore al gasolio tradizionale: più stabile, con numero di cetano più elevato (migliore combustione), assenza di zolfo e aromatici.

HVO vs biodiesel tradizionale (FAME): la differenza

Il biodiesel FAME (Fatty Acid Methyl Ester, il biodiesel di prima generazione, spesso chiamato B7 o B30) è prodotto tramite transesterificazione e contiene esteri che possono causare problemi di stabilità nel lungo periodo, intasamento dei filtri a basse temperature e incompatibilità con alcune guarnizioni. L’HVO è chimicamente identico al gasolio fossile (idrocarburi paraffinici): non ha questi problemi, è pienamente miscibile con il gasolio, non richiede infrastrutture separate e ha performance migliori alle basse temperature.

Quali auto possono usare l’HVO

La compatibilità con l’HVO dipende dalla dichiarazione del costruttore. La maggior parte dei diesel Euro 6 recenti è compatibile, ma è fondamentale verificare prima di fare il pieno.

Compatibilità con i diesel Euro 6

Tutti i diesel che rispettano la normativa EN 15940 (standard europeo per i paraffinic fuels) sono compatibili con l’HVO puro (HVO100) o con le miscele. La norma EN 15940 è riconosciuta da quasi tutti i costruttori europei per i diesel Euro 5 e Euro 6. In pratica: se hai un diesel Euro 6 acquistato dopo il 2015, è molto probabile che sia compatibile, ma la verifica sul manuale o sul sito del costruttore rimane obbligatoria.

Serve modificare il motore?

No. L’HVO è “drop-in”: si usa direttamente al posto del gasolio senza nessuna modifica al motore, al serbatoio o all’impianto di alimentazione. Si può anche mescolare con il gasolio tradizionale in qualsiasi proporzione.

Quali case automobilistiche garantiscono la compatibilità

Le case che hanno dichiarato ufficialmente la compatibilità con HVO100 (o miscele ad alto tenore) su modelli diesel recenti includono:

Volkswagen Group (VW, Audi, Skoda, Seat diesel TDI Euro 6d e successivi); • Toyota (diesel D-4D Euro 6); • Volvo (diesel Euro 6d); • Mercedes-Benz (diesel OM 654 e successivi, Euro 6d); • BMW (diesel Euro 6d); • Ford (diesel EcoBlue Euro 6d); • Renault (diesel dCi Euro 6d); • Stellantis (Fiat, Alfa, Peugeot, Citroën, Opel diesel Euro 6d BlueHDi/Multijet).

La lista si espande costantemente: verifica sempre sul sito del costruttore e sul manuale del tuo modello specifico.

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Dove trovare l’HVO e quanto costa nel 2026

L’HVO è ancora meno diffuso del gasolio tradizionale in Italia, ma la rete di distribuzione sta crescendo rapidamente, trainata dalla domanda delle flotte aziendali.

La rete di distributori in Italia: copertura attuale

In Italia l’HVO è disponibile principalmente presso:

stazioni di servizio Agip/Eni selezionate, che commercializzano il prodotto come Enilive HVO; • distributori Q8 in alcune aree; • alcune stazioni IP e TotalEnergies.

La copertura è più capillare nelle aree industriali e lungo le autostrade. Per le flotte aziendali, Enilive offre contratti di fornitura diretta. Il modo più pratico per trovare un distributore HVO vicino è usare il sito di Enilive o l’app Metano.it che ha integrato i punti HVO.

I vantaggi ambientali dell’HVO

L’HVO è uno dei carburanti più efficaci per ridurre le emissioni di CO₂ senza cambiare veicolo.

Riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 90%

La riduzione di CO₂ dell’HVO rispetto al gasolio fossile viene calcolata sull’intero ciclo di vita (well-to-wheel): dalla produzione delle materie prime alla combustione. Usando materie prime di scarto (oli esausti, grassi animali) che non occupano terreni agricoli, l’HVO può raggiungere riduzioni del 75–90% di CO₂ rispetto al gasolio. Allo scarico, le emissioni di CO₂ per km percorso sono identiche al gasolio — la differenza è che la CO₂ emessa è biogenica (già presente nel ciclo del carbonio), non fossile aggiuntiva.

HVO e qualità dell’aria nelle città

Oltre alla CO₂, l’HVO riduce anche le emissioni di inquinanti locali rispetto al gasolio tradizionale: particolato fine (PM) −10–30%; ossidi di azoto (NOx) −5–10%; idrocarburi incombusti −15–25%. Questi benefici sono particolarmente rilevanti per le flotte che operano in città, dove le restrizioni per i veicoli diesel sono sempre più stringenti.

HVO per le flotte aziendali: un’opportunità per la decarbonizzazione

Per le aziende con flotte diesel che non possono elettrificarsi completamente nel breve periodo (per ragioni operative, di autonomia o di infrastruttura), l’HVO rappresenta la via più rapida per ridurre concretamente l’impronta di CO₂.

Come si inserisce nella strategia SBTi di Ayvens

Ayvens ha obiettivi Science Based Targets (SBTi) di riduzione delle emissioni:

• Scope 1+2 -50% al 2030 e -90% al 2050 • Scope 3 -30% al 2030 (baseline 2019).

Per le emissioni Scope 3 - quelle generate dai veicoli in uso ai clienti - la transizione verso carburanti rinnovabili come l’HVO contribuisce direttamente al raggiungimento degli obiettivi. Le aziende clienti che adottano l’HVO possono rendicontare la riduzione di CO₂ nella propria reportistica ESG con dati verificabili.

Conviene per le aziende che non possono ancora elettrificare tutta la flotta

L’HVO è particolarmente adatto per: • veicoli commerciali con autonomie elevate incompatibili con l’attuale infrastruttura di ricarica; • settori con picchi operativi che richiedono rifornimento rapido; • flotte con veicoli diesel recenti (Euro 6d) che non sono ancora ammortizzati. **

La strategia ottimale per molte aziende è ibrida**: elettrificazione dei veicoli più adatti (auto, furgoni urbani) + HVO per i diesel che restano in flotta.

Scopri le soluzioni per le flotte aziendali di Ayvens

Domande frequenti sull’HVO

Cos’è il carburante HVO? L’HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) è un diesel rinnovabile prodotto dall’idrogenazione di oli vegetali esausti e grassi animali. È chimicamente identico al gasolio fossile, riduce le emissioni di CO₂ fino al 90% sull’intero ciclo di vita e non richiede modifiche al motore.Tutte le auto diesel possono usare l’HVO? La maggior parte dei diesel Euro 6 recenti è compatibile, ma è obbligatorio verificare sul manuale o sul sito del costruttore. Quasi tutti i principali costruttori europei hanno dichiarato compatibilità con la norma EN 15940 sui modelli Euro 6d.Dove si trovano i distributori di HVO in Italia? Principalmente presso stazioni Agip/Eni selezionate (Enilive HVO), alcune Q8, IP e TotalEnergies. La rete è più capillare nelle aree industriali e sulle autostrade. Per trovare il distributore più vicino: sito Enilive o app Metano.it.L’HVO danneggia il motore se usato a lungo? **No**. L’HVO ha proprietà chimiche superiori al gasolio tradizionale: maggiore stabilità, assenza di zolfo e aromatici, numero di cetano più alto. Usato a lungo, non causa danni e può contribuire a mantenere più pulito il sistema di iniezione.L’HVO è una soluzione valida per le flotte aziendali? **Sì**, specialmente per veicoli diesel con autonomie elevate che non possono essere sostituiti da BEV nel breve periodo. Permette di ridurre le emissioni di CO₂ fino al 90% senza cambiare veicolo, contribuendo agli obiettivi ESG e SBTi aziendali.
Pubblicato il 1 aprile 2025
1 aprile 2025
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