
Auto diesel Euro 6: quando e dove non possono circolare nel 2026
Le auto diesel Euro 6 circolano liberamente nel 2026, ma alcune città italiane prevedono restrizioni nelle ZTL nelle ore di punta.
Aggiornamento: 18 giugno 2026
Le auto diesel Euro 6 sono ancora libere di circolare nel 2026?
Le auto diesel Euro 6 circolano liberamente su tutto il territorio italiano nel 2026: non esistono blocchi generalizzati a livello nazionale per questa categoria di veicoli. Tuttavia, alcune delle principali città italiane hanno introdotto restrizioni nelle ZTL e nelle aree a più alta densità urbana, con misure che in alcuni casi coinvolgono anche le Euro 6 nelle fasce orarie di punta o nelle giornate di allerta smog.
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Cos'è la norma Euro 6: cosa certifica
La norma Euro 6 è il sesto e attuale livello di standard europeo per le emissioni dei veicoli a motore, entrato in vigore progressivamente dal settembre 2014 per le auto nuove. Certifica che il veicolo rispetta precisi limiti massimi di emissioni di:
• NOx (ossidi di azoto): max 0,08 g/km per diesel; • PM (particolato): max 0,005 g/km; • CO (monossido di carbonio) e idrocarburi.
La norma Euro 6 per i diesel ha risolto il problema del NOx che aveva afflitto le Euro 4 e 5 (il cuore del Dieselgate): i veicoli Euro 6d, omologati con il ciclo di test WLTP e RDE (Real Driving Emissions), rispettano i limiti anche nella guida reale su strada.
La differenza tra Euro 6b, Euro 6c ed Euro 6d
All’interno della norma Euro 6 esistono sottocategorie importanti.
• Euro 6b (2014–2017): prima generazione, omologata con il ciclo NEDC. Alcune autorità locali la trattano con più diffidenza per le emissioni reali più alte rispetto ai test. • Euro 6c (2017–2018): introduce i test OBD più stringenti. • Euro 6d-temp e Euro 6d (dal 2018 in poi): la versione più recente, omologata con il ciclo WLTP e RDE che misura le emissioni in condizioni di guida reale. È la categoria di Euro 6 più efficiente e quella che è meno soggetta a restrizioni.
Per verificare la sottocategoria del tuo veicolo, controlla il libretto di circolazione o il certificato di conformità europeo (CoC).
Le restrizioni nelle principali città italiane nel 2026
Le restrizioni alla circolazione dei diesel variano significativamente da città a città, e persino tra zone diverse della stessa città. Aggiornate al 2026, le situazioni più rilevanti sono le seguenti. Nota importante: le ordinanze comunali variano spesso; verifica sempre la situazione aggiornata sul sito del tuo Comune prima di entrare in una ZTL.
Milano: Area B e Area C
Milano è la città italiana con le restrizioni più evolute e articolate. Area B è la zona a traffico limitato che copre quasi tutto il territorio comunale (circa 72 km²): i diesel Euro 3 e precedenti non possono accedere in nessuna fascia oraria. I diesel Euro 4 e Euro 5 non sono ammessi in Area B nei giorni feriali dalle 7:30 alle 19:30. I diesel Euro 6 accedono liberamente all’Area B senza restrizioni nel 2026. Area C è la ZTL del centro storico (cerchia dei Bastioni): richiede il pagamento di un ticket giornaliero (5 euro) per tutti i veicoli nelle ore di punta, ma non discrimina per categoria Euro.
Roma: ZTL e Fascia Verde
Roma ha introdotto la Fascia Verde, un perimetro che copre quasi tutta la città all’interno del Grande Raccordo Anulare. In questa area i diesel Euro 3 e precedenti sono già esclusi. I diesel Euro 4 sono esclusi in alcune fasce orarie nei giorni feriali. I diesel Euro 5 ed Euro 6 circolano liberamente nella Fascia Verde nel 2026. Le ZTL del centro storico di Roma (ZTL A, B, C, del Tridente) prevedono accesso a pagamento o con permesso, indipendentemente dalla categoria Euro. Per gli aggiornamenti, consulta la guida Fascia Verde Roma.
Torino: il piano di mobilità sostenibile
Torino ha adottato un piano progressivo di limitazioni ai veicoli diesel. Nel 2026, in tutta l’area comunale i diesel Euro 4 sono bloccati nei giorni feriali (tipicamente 8–19) in caso di allerta smog di primo livello. I diesel Euro 5 subiscono limitazioni solo al secondo livello di allerta. I diesel Euro 6 circolano liberamente senza restrizioni da allerta smog. Il Piano regionale del Piemonte per la qualità dell’aria prevede obiettivi più stringenti per il 2028–2030, con possibili estensioni delle restrizioni.
Bologna: le restrizioni stagionali
Bologna applica le restrizioni nell’ambito del Piano Aria Integrato Regionale(PAIR) dell’Emilia-Romagna. Nel periodo invernale (1° ottobre–31 marzo), i diesel Euro 4 non possono circolare nei giorni feriali dalle 8:30 alle 18:30 nel territorio comunale. I diesel Euro 5 ed Euro 6 non subiscono restrizioni ordinarie. In caso di episodi acuti di smog (superamento dei 50 µg/m³ di PM10 per più di 3 giorni consecutivi), scattano misure emergenziali che possono coinvolgere anche i diesel Euro 5 — ma non i 6d.
Napoli, Genova e altre città: panoramica aggiornata
Napoli ha una ZTL del centro storico (Tarsia–Pignasecca–Mergellina) con accesso regolamentato, ma non prevede blocchi basati sulla categoria Euro per i diesel Euro 6. Genova ha restrizioni nelle strade più strette del centro, ma non discrimina per Euro 6 diesel. Venezia, Padova, Firenze e Modena applicano piani simili a Bologna nell’ambito del PAIR, con restrizioni che coinvolgono i diesel fino a Euro 5 nelle fasce orarie e nei giorni feriali invernali, ma non i Euro 6d.
| Città | Zona | Restrizioni Euro 6 diesel | Orari | Note |
| Milano | Area B | Nessuna | Libero accesso | Euro 4-5 bloccati feriali 7:30-19:30 |
| Milano | Area C | Solo ticket (5 euro) | Feriali ore di punta | Non discrimina per Euro |
| Roma | Fascia Verde | Nessuna | Libero accesso | Euro 3 già esclusi |
| Torino | Comune | Nessuna (salvo emergenze gravi) | Libero | Euro 4 bloccati da allerta 1 |
| Bologna | Comune | Nessuna (salvo emergenze acute) | Libero | Inverno: Euro 4 bloccati feriali |
| Napoli | ZTL Centro | Nessuna specifica Euro 6 | Regolamentata | Accesso con permesso |
Cosa prevede la normativa europea per il futuro
Le auto diesel Euro 6 circolano libere oggi, ma il quadro normativo europeo e le politiche delle città italiane stanno evolvendo in una direzione che vale la pena conoscere per pianificare
Il regolamento Euro 7: quando entra in vigore
Il Regolamento Euro 7 è stato approvato dal Parlamento europeo nel 2024. Per le auto passeggeri e i furgoni leggeri, l’entrata in vigore è prevista per il 1° luglio 2030 per le nuove omologazioni. Euro 7 introduce limiti più severi per NOx, particolato e — novità assoluta — limiti sulle emissioni non da scarico (usura dei freni e dei pneumatici).
Il bando alle auto termiche nel 2035: cosa cambia per i diesel
Il Regolamento UE 2023/851 stabilisce che dal 1° gennaio 2035 non potranno essere vendute nell’Unione Europea nuove auto e furgoni con motore a combustione interna. Questo non significa che i diesel Euro 6 già circolanti vengano bloccati: possono continuare a circolare finché sono immatricolati. Significa però che il mercato dell’usato cambierà drasticamente, e che un diesel Euro 6 acquistato oggi avrà un valore di mercato sempre più basso verso il 2035.
Le previsioni per le grandi città italiane al 2027-2030
Le città italiane più avanzate (Milano in testa) hanno già pianificato una progressiva estensione delle restrizioni. Milano ha in programma di escludere i diesel Euro 5 dall’Area B nel 2025–2026, avvicinando la soglia di accesso ai soli Euro 6d. Torino e Bologna stanno raffinando i piani per il 2028. È ragionevole attendersi che, entro il 2027/2030, anche i diesel Euro 6b e 6c (prime versioni) potrebbero essere soggetti a limitazioni nelle ore di punta nei centri urbani principali.
Cosa fare se possiedi un’auto diesel Euro 6
Se sei proprietario di un diesel Euro 6, hai diverse opzioni per gestire la situazione nel breve e medio termine.
Come verificare la classe Euro del tuo veicolo
La classe Euro del tuo veicolo si trova:
• nel libretto di circolazione (casella V.9 o V.12 a seconda del formato); • nel Certificato di Conformità Europeo (CoC) rilasciato dal costruttore; • sul Portale dell’Automobilista (ilportaledellautomobilista.it) inserendo la targa; • attraverso l’app o il sito ACI.
Per i diesel, è importante verificare anche la sottocategoria (6b, 6c, 6d-temp, 6d) che è indicata nel CoC.
Vale la pena tenere il diesel Euro 6 o passare all'ibrido?
La risposta dipende dall’uso: se percorri prevalentemente km extraurbani e autostradali con bassa presenza in ZTL, il diesel Euro 6 è ancora efficiente e conveniente nel medio termine. Se invece sei un grande fruitore di città con ZTL in evoluzione (soprattutto Milano), la transizione verso un ibrido o un elettrico diventa più razionale. La classificazione Euro dei veicoli e la mappa aggiornata delle restrizioni sono i due strumenti principali per prendere una decisione informata.
Noleggio a lungo termine come alternativa: i vantaggi
Il noleggio a lungo termine è la soluzione che elimina il rischio di rimanere con un veicolo che si deprezza rapidamente per via delle restrizioni normative. Con il NLT non si acquista il veicolo: non si corre il rischio di dover svalutare un diesel Euro 6 tra qualche anno. A ogni rinnovo contrattuale si accede al veicolo più aggiornato disponibile.
Per chi vuole già fare la transizione, Ayvens propone soluzioni di noleggio auto elettriche e ibride con canone fisso mensile.



