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Mappa colonnine ricarica auto elettriche Italia: numeri e guida completa

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Mappa colonnine ricarica auto elettriche Italia: numeri e dove trovarle.
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Aggiornamento: 26 marzo 2026

Dove si trovano le colonnine elettriche in Italia e come pianificare la ricarica

La crescita della mobilità elettrica in Italia porta con sé una domanda sempre più concreta: dove si trovano le colonnine di ricarica e come pianificare gli spostamenti? La mappa colonnine ricarica auto elettriche Italia è oggi uno strumento indispensabile per chiunque guidi — o voglia guidare — un veicolo a zero emissioni. In questa guida trovi i dati aggiornati al 2026, la differenza tra ricarica AC e DC, i costi reali e le migliori soluzioni per non restare mai a secco.

Quante colonnine di ricarica ci sono in Italia nel 2026?

Numero totale di punti di ricarica pubblici

Secondo i dati Motus-E, all'inizio del 2026 l'Italia conta oltre 50.000 punti di ricarica pubblici distribuiti su tutto il territorio nazionale. Un numero in forte crescita, ma ancora inferiore alla media europea in rapporto alla superficie e alla popolazione, in particolare nelle regioni del Sud Italia e nelle aree rurali. (Fonte: Motus-E, Report Q4 2025)

Crescita rispetto al 2023-2024

Tra il 2023 e il 2025 il numero di punti di ricarica pubblici in Italia è quasi raddoppiato, con un tasso di crescita annuo superiore al 35% (Fonte: Motus-E, 2025). La spinta è arrivata dagli investimenti privati degli operatori di rete, dagli incentivi pubblici del PNRR e dall'obbligo europeo di installare punti di ricarica lungo la rete TEN-T entro il 2025.

Rapporto tra veicoli elettrici e colonnine

A inizio 2026, il rapporto tra veicoli elettrici circolanti e punti di ricarica pubblici in Italia si attesta intorno a8-10 vetture per colonnina, un valore ancora lontano dall'obiettivo europeo di 1 punto ogni 10 veicoli nelle aree urbane (Fonte: EAFO, 2025). Il gap si sta comunque riducendo rapidamente, soprattutto nei grandi centri urbani e lungo le principali arterie autostradali.

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Mappa colonnine ricarica auto elettriche Italia: dove consultarla

Piattaforma Unica Nazionale

Il riferimento ufficiale per la mappa colonnine ricarica auto elettriche in Italia è la Piattaforma Unica Nazionale (PUN). Gestita dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, la piattaforma aggrega i dati di tutti gli operatori di ricarica accreditati e offre una visione aggiornata in tempo reale della disponibilità delle stazioni su tutto il territorio italiano.

Cosa mostra la mappa

Potenza disponibile

Per ogni punto di ricarica, la mappa indica la potenza massima erogabile in kW, distinguendo tra le colonnine AC lente e semi-rapide (3,7-22 kW) e le stazioni DC fast e ultra-fast (50 kW e oltre). Questo dato è fondamentale per stimare i tempi di ricarica in relazione al proprio veicolo.

Stato occupazione

La mappa mostra in tempo reale lo stato di ogni punto di ricarica: disponibile, occupato o fuori servizio. La frequenza di aggiornamento varia in base all'operatore, ma nella maggior parte dei casi il dato si aggiorna ogni pochi minuti, rendendo possibile una pianificazione realistica del percorso.

Tipologia di presa

Ogni stazione indica le tipologie di prese disponibili:

• Type 2 (standard europeo per AC); • CCS Combo2 (DC standard); • CHAdeMO (DC, sempre meno diffuso); • prese proprietarie come Tesla Supercharger.

Conoscere la compatibilità della propria auto è fondamentale prima di impostare un percorso.

Filtri utili per pianificare il viaggio

La Piattaforma Unica Nazionale permette di filtrare i risultati per potenza minima, tipologia di presa, stato operativo e operatore. Per un viaggio lungo è consigliabile pianificare le soste ai punti ultra-fast (>150 kW) lungo le tratte autostradali, riservando le colonnine AC a soste in città o alle destinazioni finali dove il veicolo sosta per più ore.

Dove si trovano le colonnine elettriche in Italia?

Colonnine nei centri urbani

Nelle grandi città come Milano, Roma, Torino e Bologna si concentra la maggior parte dell'infrastruttura di ricarica pubblica. Parcheggi comunali, strade di quartiere e aree di sosta ospitano colonnine AC da 7-22 kW, ideali per soste di 2-4 ore. La copertura è buona nei capoluoghi di regione, ma si riduce significativamente nelle città medie e piccole del Centro-Sud.

Colonnine nelle aree commerciali

Centri commerciali, supermercati e outlet rappresentano una delle reti di ricarica a crescita più rapida in Italia. Operatori come Enel X, Free To X e Be Charge hanno siglato accordi con le principali catene della grande distribuzione per installare stazioni di ricarica nei parcheggi, spesso con potenze tra 22 e 50 kW, utilizzabili durante la spesa o una pausa pranzo.

Colonnine nelle aziende

Il segmento della ricarica aziendale è in forte espansione. Le imprese che adottano politiche di mobilità sostenibile e fleet management elettrico installano colonnine nei parcheggi aziendali per i dipendenti, con gestione centralizzata dei costi e integrazione nelle soluzioni di welfare aziendale. Ayvens supporta le aziende in questo percorso con soluzioni di noleggio auto elettriche e consulenza sulla pianificazione della ricarica.

Colonnine nelle aree di servizio autostradali

Le aree di servizio autostradali sono il fronte più critico — e più strategico — per lo sviluppo della mobilità elettrica a lungo raggio. L'obbligo europeo di installare almeno un punto di ricarica rapida ogni 60 km sulla rete TEN-T entro il 2025 ha accelerato gli investimenti, con i principali operatori che hanno potenziato le stazioni esistenti e inaugurato nuovi hub di ricarica ultra-fast.

Colonnine elettriche in autostrada: quante sono e dove

Numero di punti di ricarica autostradali

A inizio 2026, le aree di servizio autostradali italiane ospitano oltre 2.500 punti di ricarica pubblici, con una concentrazione maggiore sulle direttrici Nord-Sud più trafficate come A1, A4, A7 e A14 (Fonte: Autostrade per l'Italia / Free To X, 2026). Il numero è in rapida crescita grazie agli investimenti di Autostrade per l'Italia, Free To X e degli operatori energetici internazionali.

Percentuale di ultra-fast (>150 kW)

Circa il 40-50% dei punti di ricarica autostradali ha ora una potenza superiore ai 150 kW, consentendo di ricaricare dal 20% all'80% in meno di 25 minuti sulle auto compatibili (Fonte: Free To X, 2025). Questa percentuale è destinata a crescere ulteriormente con i nuovi investimenti previsti dal Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima.

Tratte ancora scoperte

Alcune tratte risultano ancora parzialmente scoperte, in particolare sulla rete autostradale del Sud Italia (A2, A3, A19) e sulle autostrade di montagna. Prima di intraprendere un lungo viaggio verso Sud o verso le aree interne, è consigliabile verificare la disponibilità di ricarica sul percorso tramite la mappa aggiornata della Piattaforma Unica Nazionale.

Pianificare un viaggio lungo con auto elettrica

Per un viaggio lungo, la regola pratica è impostare le soste di ricarica mantenendo il livello della batteria tra il 20% e l'80%, dove la velocità di ricarica è massima. I principali navigatori integrati e app come PlugShare, A Better Route Planner (ABRP) e Chargemap calcolano automaticamente le soste ottimali in base all'autonomia residua e alla posizione delle colonnine ultra-fast lungo il percorso.

Differenza tra colonnine AC e DC

Cos'è una colonnina AC

Le colonnine AC (corrente alternata) sono il tipo di stazione più diffuso in Italia, con prese Type 2 di uso comune su praticamente tutti i veicoli elettrici europei. La corrente alternata viene convertita in corrente continua direttamente dall'inverter integrato nel veicolo, il che limita la velocità di ricarica alla potenza massima che l'auto è in grado di gestire internamente.

Potenze tipiche (7-22 kW)

Le colonnine AC hanno potenze che variano da 3,7 kW (monofase lenta, per uso domestico) fino a 22 kW (trifase semi-rapida, tipica delle stazioni pubbliche urbane). La potenza effettiva di ricarica dipende dalla capacità del caricatore di bordo del veicolo: un'auto con caricatore da 7,4 kW non sfrutterà la piena potenza di una colonnina da 22 kW.

Tempi medi di ricarica

Con una colonnina AC da 22 kW, un'auto elettrica con batteria da 70 kWh impiega indicativamente 3-4 ore per una ricarica completa. Con una colonnina da 7 kW, i tempi salgono a 8-10 ore — perfetto per soste notturne o giornate di lavoro in ufficio, meno adatto per soste brevi in autostrada.

Cos'è una colonnina DC

Le colonnine DC (corrente continua) bypassano l'inverter del veicolo e inviano direttamente corrente continua alla batteria, permettendo velocità di ricarica molto superiori. Richiedono connettori specifici (CCS Combo2, CHAdeMO) e sono principalmente diffuse in autostrada, nelle aree commerciali e nei principali hub urbani.

Fast (50-150 kW)

Le stazioni DC fast con potenza tra 50 e 150 kW permettono di ricaricare dal 20% all'80% in 30-45 minuti. Sono la tipologia più comune nelle aree di servizio autostradali di nuova generazione e nei punti di ricarica rapida installati nei capoluoghi di provincia.

Ultra-fast (>150 kW)

Le colonnine ultra-fast da 150 kW e oltre rappresentano il top dell'infrastruttura di ricarica pubblica. I modelli più recenti raggiungono 350 kW, riducendo il tempo di ricarica dal 20% all'80% a circa 15-20 minuti sulle auto compatibili come Hyundai IONIQ 5, Porsche Taycan e Audi Q4 e-tron. La diffusione è ancora limitata ma in rapida crescita sulle principali arterie autostradali.

Quando scegliere AC o DC

La scelta pratica dipende dal contesto:

• per soste lunghe in hotel, ufficio o centro commerciale, la ricarica AC è la soluzione più efficiente e meno costosa; • Per i lunghi percorsi autostradali, le colonnine DC fast o ultra-fast sono imprescindibili.

La combinazione ideale è ricaricare principalmente a casa o in ufficio con AC, utilizzando le stazioni DC solo per i viaggi fuori dall'ordinario.

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Come trovare le colonnine elettriche in tempo reale

Migliori app per localizzare le stazioni

Le app più utilizzate in Italiaper trovare le colonnine elettriche in tempo reale sono PlugShare, Chargemap, Nextcharge e A Better Route Planner (ABRP).

PlugShare offre il database più completo con segnalazioni della community. • Chargemap eccelle nell'integrazione con i sistemi di pagamento multi-operatore. • ABRP è lo strumento di riferimento per pianificare percorsi lunghi con ottimizzazione automatica delle soste di ricarica

Funzioni dei navigatori integrati

I navigatori integrati di Tesla, BMW, Mercedes-Benz e Hyundai/Kia includono funzioni di route planning elettrico con integrazione della rete di ricarica. In automatico suggeriscono soste in base all'autonomia residua, al traffico e alla disponibilità delle colonnine. Alcuni sistemi pre-condizionano anche la batteria prima dell'arrivo alla stazione per ottimizzare la velocità di ricarica.

Segnalazioni utenti e affidabilità

La componente comunitaria di PlugShare è preziosa: gli utenti segnalano colonnine fuori servizio, stazioni occupate e variazioni nei prezzi, offrendo un livello di aggiornamento in tempo reale che le piattaforme ufficiali spesso non riescono a garantire. Un punto di ricarica con molte recensioni positive e segnalazioni recenti è generalmente più affidabile di uno senza storico.

Quanto costa ricaricare alle colonnine pubbliche?

Prezzo medio per kWh

Il costo medio per ricaricare alle colonnine pubbliche in Italia varia tra 0,40 e 0,70 euro per kWh per la ricarica AC, fino a 0,75-0,90 euro/kWh per le stazioni ultra-fast in autostrada (Fonte: Motus-E / elaborazione Ayvens, 2025). I prezzi variano significativamente in base all'operatore, alla potenza della colonnina e alla fascia oraria.

Tariffe a consumo vs abbonamento

La maggior parte degli operatori offre sia tariffe a consumo (pagamento per kWh o per sessione) che abbonamenti mensili con tariffa ridotta per kWh. Per chi ricarica regolarmente in trasferta o utilizza spesso le colonnine pubbliche, un abbonamento Enel X, Freshmile o Recharge può ridurre il costo medio per sessione del 20-30%.

Costi di inattività e penali

Molti operatori applicano tariffe di inattività (idle fee) quando il veicolo rimane collegato alla colonnina oltre il termine della ricarica, generalmente pari a 0,10-0,20 euro al minuto. È buona norma spostare il veicolo non appena la ricarica è completata, liberando il posto per altri utenti e evitando costi aggiuntivi indesiderati.

Differenze tra operatori

I principali operatori in Italia — Enel X Way, Be Charge, Axpo, Free To X, A2A, Recharge — applicano tariffe e condizioni di servizio differenti. L'utilizzo di un'app aggregatrice come Chargemap Pass o Plugsurfing permette di pagare su reti diverse con un unico account, semplificando la gestione e spesso riducendo i costi rispetto al pagamento singolo su ogni operatore.

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Ricarica domestica vs colonnine pubbliche

Quando conviene installare una Wallbox

Installare una Wallbox domestica è la scelta più conveniente per chi percorre mediamente tra i 10.000 e i 30.000 km annui e ha la possibilità di parcheggiare il veicolo in un garage privato o in un posto auto condominiale. Il costo di installazione, tra 800 e 1.500 euro chiavi in mano, si ammortizza rapidamente grazie al costo per kWh domestico, circa tre volte inferiore rispetto alle colonnine pubbliche.

Potenze domestiche disponibili

Le Wallbox domestiche sono disponibili in diverse potenze: da 3,7 kW (monofase, consigliata per contratti da 3 kW) a 7,4 kW (monofase, la più diffusa per uso domestico) fino a 11-22 kW (trifase, richiede impianto adeguato). La scelta ottimale è la Wallbox da 7,4 kW, che permette di ricaricare completamente la maggior parte delle auto elettriche in 6-10 ore, compatibile con una normale notte di sosta.

Vantaggi della programmazione notturna

La programmazione della ricarica nelle ore notturne consente di sfruttare le tariffe biorarie più convenienti offerte dai principali fornitori di energia, riducendo ulteriormente il costo per kWh. Inoltre, la ricarica nelle ore di minor carico riduce il picco di consumo sulla rete elettrica locale, un aspetto rilevante nelle zone con reti di distribuzione meno recenti.

Integrazione con impianto fotovoltaico

L'abbinamento di una Wallbox con un impianto fotovoltaico di dimensioni adeguate consente di ricaricare il veicolo elettrico con energia prodotta direttamente in casa, azzerando di fatto il costo della ricarica nelle ore di produzione solare. Sistemi di gestione energetica intelligenti ottimizzano automaticamente l'utilizzo dell'energia disponibile tra i consumi domestici, lo storage su batteria e la ricarica dell'auto.

Situazione colonnine elettriche in Europa

Numero totale UE

Al 2025, l'Unione Europea conta oltre 700.000 punti di ricarica pubblici distribuiti nei 27 stati membri (Fonte: EAFO, European Alternative Fuels Observatory, 2025). Il dato è in costante crescita, spinto dagli obiettivi del Green Deal europeo e dall'obbligo di installare infrastruttura lungo le principali reti transeuropee di trasporto (TEN-T) entro scadenze definite.

Posizionamento dell'Italia

L'Italia si colloca in una posizione mediana nella classifica europea per numero assoluto di punti di ricarica, ma scende significativamente se il dato viene rapportato alla superficie o alla lunghezza della rete stradale. Il confronto con Paesi come Germania, Francia e Olanda evidenzia un gap infrastrutturale ancora significativo, in parte compensato da una crescita più rapida rispetto alla media UE negli ultimi due anni (Fonte: Motus-E, 2025).

Paesi con maggiore densità

I Paesi con la maggiore densità di colonnine rispetto alla superficie sono Olanda, Lussemburgo e Danimarca (Fonte: EAFO, 2025). La Germania guida la classifica per numero assoluto con oltre 100.000 punti di ricarica pubblici, seguita da Francia e Olanda. Il Nord Europa mantiene il vantaggio infrastrutturale, ma la crescita più rapida si registra oggi nei Paesi del Sud, Italia inclusa.

Prospettive di crescita

Il regolamento europeo AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation) stabilisce obiettivi vincolanti: entro il 2030, ogni 60 km lungo le principali arterie TEN-T dovrà essere presente almeno un punto di ricarica da 150 kW, con un pool di potenza aggregata di almeno 400 kW (Fonte: Commissione Europea, AFIR 2023). Questo spinge gli stati membri ad accelerare gli investimenti, con l'Italia che ha già avviato i cantieri per numerosi nuovi hub di ricarica autostradale.

PNRR e sviluppo rete di ricarica in Italia

Fondi stanziati

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destina risorse significative allo sviluppo dell'infrastruttura di ricarica. In particolare, la Missione 2del PNRR prevede investimenti diretti e incentivi per l'installazione di colonnine sia pubbliche che private, con una dotazione che supera il miliardo di euro tra fondi nazionali e cofinanziamento europeo (Fonte: Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, PNRR Missione 2, 2023).

Obiettivi entro il 2025-2026

Gli obiettivi del PNRR per la mobilità elettrica includono l'installazione di oltre 21.000 punti di ricarica pubblici aggiuntivi su suolo pubblico entro il 2026, con un focus specifico sui comuni con meno di 5.000 abitanti e sulle regioni del Sud Italia, storicamente meno servite dalla rete di ricarica (Fonte: MASE, Piano PNRR, 2023).

Ritardi e criticità

Come in altri settori, l'attuazione del PNRR per la mobilità elettrica ha registrato ritardi legati a procedure autorizzative complesse, alla difficoltà di connessione alla rete elettrica in alcune aree e alla carenza di operatori qualificati per l'installazione (Fonte: Corte dei Conti europea, Relazione speciale 2024). Alcune scadenze intermedie sono state riviste, ma il quadro complessivo degli investimenti rimane in linea con gli obiettivi di lungo periodo.

Potenza minima prevista

I bandi PNRR per le infrastrutture di ricarica prevedono una potenza minima di 22 kW per le stazioni in area urbana e di almeno 50-100 kW per quelle in prossimità delle grandi arterie stradali, con l'obiettivo di garantire un livello di servizio adeguato anche alle auto elettriche con batterie di grande capacità (Fonte: MASE, Decreto infrastrutture di ricarica, 2022).

Noleggio elettrico Ayvens e pianificazione della ricarica

Come il noleggio facilita la transizione elettrica

Scegliere il noleggio a lungo termine di auto elettriche con Ayvens è uno dei modi più efficaci per avvicinarsi alla mobilità elettrica senza rischi. Il canone mensile fisso copre tutti i costi di gestione, eliminando le incertezze legate al valore residuo della batteria, ai costi di manutenzione straordinaria e alle evoluzioni tecnologiche del settore.

Scopri il noleggio a lungo termine auto elettriche di Ayvens

Gestione costi e manutenzione

A differenza dell'acquisto, il noleggio a lungo termine include: • manutenzione ordinaria; • copertura assicurativa; • assistenza stradale 24/7 in un unico canone trasparente.

Per le auto elettriche questo significa non dover affrontare costi imprevisti legati alla batteria o ai componenti del powertrain elettrico — una tranquillità concreta per privati e aziende.

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Soluzioni per flotte aziendali

Ayvens offre soluzioni di fleet management per flotte aziendali elettriche complete: dalla selezione dei modelli più adatti ai percorsi aziendali, all'installazione di Wallbox nei parcheggi aziendali, fino alla reportistica sui consumi energetici e alla gestione centralizzata dei costi di ricarica. Una soluzione integrata per le aziende che vogliono iniziare la transizione elettrica senza dover gestire la complessità operativa in autonomia.

Supporto nella pianificazione della mobilità elettrica

Il team di consulenza Ayvens supporta privati e aziende nella pianificazione della transizione alla mobilità elettrica: • analisi dei percorsi abituali; • scelta del modello più adatto; • valutazione della compatibilità con la rete di ricarica disponibile; • definizione del contratto di noleggio più conveniente.

Una guida concreta per scegliere il veicolo giusto senza approssimazioni.

Domande frequenti sulle colonnine di ricarica in Italia

Quante colonnine elettriche ci sono in Italia oggi? A inizio 2026, **l'Italia conta oltre** **50.000 punti di ricarica pubblici** (Fonte: Motus-E, Q4 2025). Il dato è in costante aggiornamento: per il numero preciso e aggiornato si consiglia di consultare la Piattaforma Unica Nazionale (piattaformaunicanazionale.it/idr).Dove trovare la mappa aggiornata delle colonnine? **La mappa ufficiale è disponibile sulla** **Piattaforma Unica Nazionale**. Per la localizzazione in tempo reale con informazioni sulla disponibilità, le app PlugShare, Chargemap e Nextcharge sono le soluzioni più aggiornate e complete.Le colonnine autostradali sono tutte ultra-fast? No. **Circa il 40-50% delle colonnine autostradali ha potenza superiore a 150 kW** (Fonte: Free To X, 2025). Molte stazioni, specialmente quelle installate prima del 2023, offrono potenze tra 50 e 100 kW. Prima di un viaggio lungo, è consigliabile verificare le potenze disponibili sulle soste pianificate tramite l'app di route planning.Quanto tempo serve per una ricarica completa? **I tempi variano significativamente in base alla potenza della colonnina e alla capacità della batteria**: da 15-25 minuti con un ultra-fast da 150+ kW (dal 20% all'80%), a 3-4 ore con una AC da 22 kW, fino a 8-10 ore con una Wallbox domestica da 7,4 kW per una ricarica completa.Quanto costa ricaricare un'auto elettrica in Italia? **Il costo medio alle colonnine pubbliche varia tra 0,40 e 0,90 euro/kWh in base all'operatore e alla potenza** (Fonte: Motus-E / elaborazione Ayvens, 2025). Una ricarica domestica con tariffa bioraria notturna può costare 0,10-0,15 euro/kWh, rendendo la ricarica a casa fino a 5-6 volte più economica rispetto alle colonnine pubbliche ultra-fast.Le colonnine sono sempre disponibili? Non sempre. **I tassi di disponibilità variano per operatore e area geografica**: alcune reti registrano percentuali di guasto superiori al 15-20% (Fonte: BEUC, 2024). Prima di contare su una singola colonnina in un viaggio lungo, è buona norma identificare alternative nelle vicinanze tramite app con segnalazioni in tempo reale.Meglio ricaricare a casa o alle colonnine pubbliche? Per il quotidiano, **ricaricare a casa con una Wallbox da 7,4 kW è sempre la scelta più conveniente** per costo e praticità. Le colonnine pubbliche sono lo strumento ideale per i viaggi fuori percorso abituale, in particolare le stazioni DC fast per le soste autostradali.Esistono tratte ancora scoperte in autostrada? Sì. **Alcune tratte autostradali del Sud Italia e sulle autostrade di montagna presentano ancora gap di copertura superiori ai 60 km** (Fonte: MISE / MIT, Piano infrastrutture ricarica, 2024). Prima di un viaggio verso queste aree è fondamentale pianificare le soste in anticipo tramite un'app di route planning come ABRP, che evidenzia le eventuali criticità sul percorso.
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Pubblicato il 29 luglio 2025
29 luglio 2025
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