
Bollo auto 2026: calcolo, scadenze e chi è esente
Bollo auto 2026: per le nuove immatricolazioni stop al pagamento rateale. Dal 1° gennaio si paga solo in un’unica soluzione.
Aggiornamento: 16 aprile 2026
Cos'è il bollo auto e chi deve pagarlo
Il bollo auto è una tassa di possesso che ogni proprietario di veicolo deve versare annualmente alle Regioni. Non dipende dall'utilizzo effettivo del veicolo: si deve pagare anche se l'auto rimane ferma in garage, fatta eccezione per i casi di interruzione volontaria della circolazione con resa delle targhe.
Chi è tenuto al pagamento
L'obbligo ricade su chi risulta iscritto nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA) come: proprietario del veicolo, usufruttuario, acquirente con patto di riservato dominio (acquisto a rate con riserva della proprietà), utilizzatore a titolo di locazione finanziaria (leasing), utilizzatore di veicoli in noleggio a lungo termine senza conducente. In quest'ultimo caso l'obbligo è del fornitore NLT, non del conducente.
Chi gestisce la riscossione: le Regioni
Il bollo auto è un tributo regionale: ogni Regione stabilisce le proprie tariffe (entro i limiti nazionali) e gestisce la riscossione, direttamente o tramite delega all'ACI. Dal 1° gennaio 2026 il 17° decreto attuativo della riforma fiscale rafforza la regionalizzazione: le Regioni hanno maggiore autonomia su tariffe, esenzioni e scadenze, il che può aumentare le differenze tra una Regione e l'altra.
Come si calcola il bollo auto 2026
Formula di calcolo (kW × tariffa regionale)
La formula base è: potenza in kW × tariffa per kW (variabile per classe Euro e Regione).
Per veicoli con potenza superiore a 100 kW si applica una doppia tariffa: quella standard sui primi 100 kW e una tariffa maggiorata sulla potenza eccedente.
Per veicoli con potenza superiore a 185 kW si aggiunge il superbollo: 20 euro per ogni kW oltre i 185, con riduzione progressiva in base all'anzianità dell'auto e esenzione dopo 20 anni.
Tabella tariffe per classi di potenza
Le tariffe nazionali di riferimento per il 2026 (le Regioni possono applicare maggiorazioni o riduzioni entro i limiti di legge) sono le seguenti (Fonte: ACI, Ministero dell'Economia, 2026):
| Classe Euro | Tariffa standard (≤100 kW) | Tariffa maggiorata (>100 kW) |
| Euro 0 | 3,00 €/kW (fino 100 kW) | 4,50 €/kW (oltre 100 kW) |
| Euro 1 | 2,90 €/kW (fino 100 kW) | 4,35 €/kW (oltre 100 kW) |
| Euro 2 | 2,80 €/kW (fino 100 kW) | 4,20 €/kW (oltre 100 kW) |
| Euro 3 | 2,70 €/kW (fino 100 kW) | 4,05 €/kW (oltre 100 kW) |
| Euro 4, 5, 6 | 2,58 €/kW (fino 100 kW) | 3,87 €/kW (oltre 100 kW) |
Le tariffe effettive possono variare: alcune Regioni applicano maggiorazioni per i veicoli più inquinanti (es. Emilia-Romagna) o riduzioni per i veicoli ecologici. Il calcolo esatto si ottiene dal simulatore ACI su aci.it inserendo targa, Regione e anno.
Esempio pratico di calcolo
Auto benzina/diesel (Euro 6, 74 kW)
Esempio: 500 benzina Euro 6, 74 kW, residente in Lombardia.
Calcolo: 74 kW x 2.58 €/kW = 191,92 euro arrotondati a 192 euro. Nessun superbollo (potenza inferiore a 185 kW. Importo indicativo: circa 192 euro annui (verificare sul portale ACI per la tariffa lombarda arrotondata)
Auto ibrida (Euro 6, 90 kW termici + 17 kW elettrico)
Per le auto ibride full hybrid, il calcolo del bollo si basa sulla potenza del solo motore termico (kW da carta di circolazione), ignorando i kW del motore elettrico — ma solo dopo il periodo di esenzione.
Per una Yaris Hybrid con 72 kW termici Euro 6: 72 × 2,58 = 185,76 euro (al termine del periodo di esenzione regionale, generalmente 3 anni dalla prima immatricolazione).
Auto elettrica
Le auto elettriche non hanno motore termico: il bollo è calcolato sulla potenza del motore elettrico in kW. Tuttavia, la maggior parte delle Regioni prevede un'esenzione totale per i primi 5 anni dall'immatricolazione. Piemonte e Lombardia prevedono esenzione a vita. Dopo il periodo di esenzione, il bollo viene calcolato applicando la tariffa standard Euro 6 alla potenza in kW del motore elettrico.
Scadenze bollo auto 2026: quando si paga
Scadenza in base al mese di immatricolazione
Per le auto immatricolate prima del 1° gennaio 2026, le scadenze tradizionali rimangono in vigore secondo le regole regionali precedenti (generalmente legate al mese di scadenza dell'ultima carta di circolazione).
Per le auto immatricolate dal 1° gennaio 2026, la riforma introduce una scadenza univoca: il bollo scade entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione, e questa data rimane fissa per ogni anno successivo.
Esempio: auto immatricolata il 15 febbraio 2026 — bollo scade il 31 marzo ogni anno.
Come non dimenticare la scadenza
L'app IO (app dei servizi pubblici italiani) invia notifiche push prima della scadenza del bollo per i veicoli collegati al proprio codice fiscale. Anche il portale ACI, previa registrazione, permette di attivare alert via email. Per le auto immatricolate dal 2026, la scadenza fissa mensile rende più semplice la pianificazione: non cambia mai finché si possiede il veicolo.
Canali di pagamento disponibili
Il bollo auto 2026 si può pagare tramite:
• portale ACI (aci.it) con SPID o CIE; • app IO con carta di credito, • debito o PayPal; app ACI Space; • sito della Regione (per le regioni con portale dedicato); Poste Italiane (sportelli e app); • tabaccai convenzionati; • banche e home banking con servizio PagoPA.
Il frazionamento mensile, trimestrale o semestrale non è più disponibile per le auto immatricolate dal 1° gennaio 2026.
Esenzioni e riduzioni bollo auto 2026
Auto elettriche: esenzione nei primi anni
Le auto completamente elettriche (BEV) beneficiano di esenzione totale dal bollo per i primi 5 anni dall'immatricolazione in quasi tutte le Regioni. In Piemonte e Lombardia l'esenzione è permanente, a vita. Nelle altre Regioni, dopo i 5 anni, il bollo viene calcolato sulla potenza del motore elettrico in kW con le tariffe standard. La norma è confermata anche per il 2026 (Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze, 2026).
Auto ibride: riduzioni previste per regione
Per le auto ibride (mild hybrid, full hybrid, plug-in hybrid) la situazione è frammentata per regione. In molte Regioni è prevista un'esenzione di 3 anni dall'immatricolazione, dopodiché il bollo viene calcolato solo sulla potenza del motore termico (ignorando i kW del motore elettrico). Alcune Regioni riconoscono riduzioni permanenti per le ibride plug-in. La situazione specifica di ogni Regione è consultabile sul rispettivo portale.
Persone con disabilità
Le persone con disabilità gravi (Legge 104/1992, art. 3 comma 3) o i loro familiari che le trasportano hanno diritto all'esenzione totale dal bollo per un veicolo intestato a persona con disabilità o al familiare a carico. L'esenzione è confermata per il 2026 con i medesimi criteri rigorosi degli anni precedenti.
Veicoli storici
I veicoli con più di 30 anni di anzianità e iscritti a un registro storico godono di un'esenzione totale dal bollo. I veicoli con più di 20 anni beneficiano invece di una riduzione del 50% sul bollo ordinario (con alcune variazioni regionali). Il superbollo non si applica ai veicoli storici con oltre 20 anni.
Novità bollo auto 2026
Aggiornamenti normativi
La principale novità del 2026 riguarda le auto di nuova immatricolazione: il 17° decreto attuativo della riforma fiscale (D.Lgs. 87/2024 e ss.mm.) ha eliminato la possibilità di pagare il bollo in modo frazionato (rate mensili, trimestrali, semestrali) per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 2026. Il bollo dovrà essere versato in un'unica soluzione annuale, entro la scadenza mensile collegata all'immatricolazione. I veicoli immatricolati prima del 2026 continuano a seguire le regole previgenti della propria Regione.
Variazioni regionali rilevanti
L'Emilia-Romagna ha introdotto una maggiorazione delle tariffe per i veicoli Euro 0, 1 e 2 (fino al +10%) come misura per incentivare la sostituzione dei veicoli più inquinanti. Alcune Regioni stanno progressivamente allineando le scadenze al sistema mensile per i nuovi veicoli, anche per quelli immatricolati prima del 2026, con delibere regionali specifiche. Si consiglia di verificare le comunicazioni della propria Regione di residenza.
Impatto della transizione verso l'elettrico
Con la crescita delle immatricolazioni di auto elettriche, diverse Regioni stanno valutando la ridefinizione del regime di esenzione post-quinquennio, per evitare perdite di gettito fiscale eccessivamente elevate. Alcune proposte — non ancora in vigore nel 2026 — prevedono di spostare il criterio di calcolo dalla potenza in kW alle emissioni di CO2, in linea con le direttive europee. Questo aspetto è ancora in discussione e non ha effetti immediati sul calcolo del bollo 2026.
Bollo auto e noleggio a lungo termine
Chi paga il bollo nel noleggio?
Nel noleggio a lungo termine il bollo auto può essere pagato dal fornitore NLT (in questo caso Ayvens), in quanto proprietario del veicolo iscritto al Pubblico Registro Automobilistico. È un costo di gestione della flotta che Ayvens gestisce internamente per tutti i veicoli.
Vantaggi per l'utente: zero pensieri burocratici
Il principale vantaggio del noleggio a lungo termine rispetto all'acquisto è proprio l'eliminazione di tutti gli oneri burocratici legati al possesso del veicolo: bollo auto, assicurazione RC, manutenzione ordinaria e straordinaria, revisione periodica e gestione dei sinistri sono inclusi nel canone mensile fisso. Il conducente si occupa solo di utilizzare il veicolo e di riconsegnarlo in buone condizioni al termine del contratto.
Come il noleggio semplifica la gestione fiscale
Per le aziende, il canone mensile del noleggio a lungo termine Ayvens è interamente deducibile ai fini IRES e IRAP (entro i limiti previsti dalla normativa vigente), senza dover separare le singole voci di costo come bollo, assicurazione e manutenzione. Questo semplifica la gestione contabile e garantisce un flusso di cassa prevedibile per l'intera durata del contratto. Per i professionisti, la deducibilità del canone è parziale ma comunque vantaggiosa rispetto ai costi frammentati dell'auto di proprietà.




