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Gancio traino: guida pratica

4 min per leggereConducenti
Trainare in regola è semplice: basta conoscere le norme.
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Requisiti tecnici e documentali

Il gancio traino è un dispositivo che estende in modo significativo le capacità funzionali di un veicolo, consentendo il trasporto di carichi, roulotte o rimorchi. La sua installazione, però, rappresenta a tutti gli effetti una modifica strutturale: un intervento che incide sulle dinamiche di guida, sui parametri di sicurezza e sulla conformità legale dell’auto.

Per questo motivo, prima di procedere, è indispensabile conoscere con precisione sia i requisiti tecnici sia l’intero iter burocratico necessario per l’omologazione. Solo il rispetto rigoroso di queste procedure garantisce un utilizzo sicuro e pienamente conforme al Codice della Strada.

Tipologie di ganci traino e componenti

Prima di procedere con l’installazione, è fondamentale individuare la tipologia di gancio trainopiù adatta alle proprie esigenze operative e al design del veicolo.

La soluzione più semplice e robusta è il gancio fisso. È indicato per chi utilizza frequentemente carrelli o roulotte e privilegia l’affidabilità assoluta. L’unico compromesso riguarda l’estetica, poiché la sfera rimane sempre visibile.

Chi desidera un miglior equilibrio tra funzionalità ed estetica può optare per il gancio estraibile o smontabile. In questo caso la struttura portante resta ancorata al veicolo, ma la sfera può essere rimossa quando non necessaria, mantenendo la parte posteriore dell’auto più pulita.

Il massimo livello di discrezione è garantito dal gancio retrattile, che grazie a un meccanismo manuale o elettrico si ripiega completamente sotto la carrozzeria o il paraurti.

Indipendentemente dalla tipologia scelta, ogni gancio traino è un sistema complesso. Oltre alla struttura meccanica fissata al telaio, è indispensabile un impianto elettrico dedicato, completo di centralina e presa a 7 o 13 poli, fondamentale per il corretto funzionamento delle luci del rimorchio.

Normativa di installazione del gancio di traino

L'installazione di un gancio traino non ammette il fai-da-te. Dato che si configura come una modifica costruttiva che incide sulla massa e sulle dimensioni del veicolo, è strettamente regolamentata dall'articolo 78 del Codice della Strada. La prima e inviolabile regola è che il gancio, fornito dal produttore, deve possedere un'omologazione specifica e deve essere certificato per il modello di veicolo su cui si intende montarlo, rispettando rigorosamente gli standard europei.

L'installazione fisica deve essere eseguita esclusivamente da officine meccaniche o carrozzerie autorizzate. Questo requisito è decisivo perché solo l'officina specializzata può rilasciare il certificato di corretta esecuzione dei lavori, un documento che attesta il montaggio a regola d'arte secondo le specifiche più rigide. Senza questo certificato, l'intero iter di omologazione è bloccato. Bisogna ricordare sempre che il montaggio comporta la necessaria installazione di una centralina elettronica specifica, vitale sui veicoli moderni con sistemi CAN-BUS, per prevenire malfunzionamenti di ADAS e sensori di parcheggio.

Omologazione e collaudi

Questo è il punto in cui la normativa sull’omologazione del gancio traino ha subito la trasformazione più rilevante. Fino a pochi anni fa, l'installazione del gancio imponeva al proprietario di sottoporre il veicolo a una visita e prova fisica, il collaudo presso la Motorizzazione Civile (UMC). Oggi, grazie ai provvedimenti di semplificazione, il collaudo fisico del veicolo non è più necessario nella maggior parte dei casi.

La Motorizzazione, verificata la correttezza della documentazione, fornisce un tagliando adesivo da applicare sulla Carta di Circolazione, che attesta l'avvenuta installazione del gancio, senza la necessità della visita fisica del veicolo.

L'iter di omologazione si concentra ora sulla documentazione e sulla responsabilità dell'officina. La procedura è la seguente: l'officina rilascia la dichiarazione di montaggio a regola d'arte, a cui si aggiunge la documentazione tecnica di omologazione del gancio fornita dal produttore. Tutta questa documentazione viene presentata agli uffici competenti dell'UMC. L'ente verifica l'accuratezza dei documenti e, se tutto è in ordine, rilascia il tagliando adesivo. Questo adesivo, applicato sulla Carta di Circolazione, specifica il tipo di gancio montato e la massa massima rimorchiabile.

E qui bisogna fare attenzione: non aggiornare il libretto equivale a viaggiare con un veicolo non conforme alle sue caratteristiche omologate. Le conseguenze sono severe, con multe che possono variare da € 430 a € 1.731 e il potenziale ritiro immediato della Carta di Circolazione.

Limiti di traino e guida in sicurezza

Prima di mettersi in viaggio, è un obbligo inderogabile conoscere i propri limiti di traino. La massa che il veicolo può trainare in sicurezza è un dato inciso sulla Carta di Circolazione sotto la voce O.1 per i rimorchi frenati e alla voce O.2 per quelli sprovvisti di sistema frenante. Non si può e non si deve mai superare tale limite, punto.

Guidare con un rimorchio impone un cambiamento radicale nello stile di guida. I limiti di velocità sono ridotti per legge: in Italia, con rimorchio, si scende a 80km/h in autostrada e 70km/h sulle strade extraurbane principali. Gli spazi di frenata aumentano drasticamente; occorre mantenere distanze di sicurezza maggiori e usare il freno con anticipo e gradualità. Le manovre, in particolare la retromarcia, sono complesse e richiedono pratica costante.

La stabilità è fondamentale: il carico sul rimorchio deve essere bilanciato perfettamente per scongiurare pericolose oscillazioni ad alta velocità. Infine, se il gancio è estraibile o retrattile, è consigliabile rimuoverlo quando non è in uso. Pur non essendoci un obbligo esplicito, l’articolo 79 del Codice della Strada impone che il veicolo non presenti parti sporgenti o potenzialmente pericolose. Durante la revisione periodica dell’auto vengono inoltre verificate l’integrità del dispositivo e l’assenza di danni strutturali.

Pubblicato il 5 febbraio 2026
5 febbraio 2026
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