
Autostrada con pioggia: regole e buone pratiche
Norme e riduzioni dei limiti
La guida in autostrada durante precipitazioni atmosferiche richiede un'immediata e rigorosa adozione di misure di sicurezza. L'acqua riduce drasticamente l'aderenza dell'asfalto, peggiora la visibilità e incrementa significativamente lo spazio di frenata, aumentando il rischio di incidenti. Per gestire efficacemente questa situazione, è fondamentale conoscere e applicare sia le normative vigenti che le migliori pratiche di guida. Il corretto approccio inizia con il rispetto dei limiti in autostrada con pioggia imposti dal Codice della Strada e prosegue con la verifica puntuale dell'efficienza del veicolo.
Cosa prevede il Codice della strada
La legge italiana riconosce esplicitamente l'aumento del rischio in caso di maltempo e interviene con una riduzione obbligatoria della velocità massima consentita. Non è un suggerimento, ma una regola vincolante, stabilita dall'articolo 142 del Nuovo Codice della Strada.
In condizioni di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura (pioggia, ma anche neve o grandine), i limiti massimi di velocità vengono automaticamente e drasticamente ridotti sulle principali arterie stradali:
Autostrade: Il limite massimo scende da 130km/h a 110km/h.
Strade extraurbaneprincipali: Il limite massimo scende da 110km/h a 90km/h.
Questi limiti velocità pioggia non sono affatto negoziabili. Anche se le condizioni meteorologiche sembrano migliorare leggermente, il limite imposto dalla legge rimane tale. Saperlo è essenziale non solo per evitare sanzioni salatissime in caso di rilevamento dell'eccesso di velocità, ma soprattutto perché queste soglie sono state stabilite per garantire un minimo di margini di manovra e sicurezza quando l'aderenza è precaria.
Stile di guida con pioggia
La sola riduzione della velocità non è sufficiente. La vera sicurezza nasce dalla consapevolezza che, con l’asfalto bagnato, l’attrito tra pneumatici e strada diminuisce drasticamente e il rischio di aquaplaning è sempre presente.
Il primo e più importante accorgimento riguarda la distanza di sicurezza. Se sull’asciutto la regola dei due secondi può essere un buon riferimento, con la pioggia quella distanza va almeno raddoppiata, se non triplicata. Lo spazio di frenata su fondo bagnato può infatti aumentare fino al 50% rispetto all’asciutto.
Altro elemento fondamentale è la dolcezza nei comandi. Sterzate improvvise, accelerazioni brusche o frenate d’emergenza possono facilmente causare pattinamenti e perdita di controllo. Acceleratore e freno vanno quindi utilizzati in modo progressivo e fluido. Anche in curva la velocità deve essere ridotta prima di entrarvi, non durante la percorrenza.
Infine, attenzione all’uso delle luci. In caso di pioggia è obbligatorio accendere gli anabbaglianti per migliorare la visibilità reciproca. I fendinebbia posteriori vanno invece utilizzati solo in presenza di pioggia molto intensa o nebbia fitta, per evitare di abbagliare chi segue.
Auto pronta alla pioggia
La miglior difesa contro i pericoli della pioggia resta la prudenza del conducente, ma la sicurezza passa anche dallo stato di efficienza del veicolo. Una guida sicura sotto la pioggia inizia infatti ben prima di accendere il motore.
Il controllo degli pneumatici è la priorità assoluta. Sono l’unico punto di contatto tra l’auto e la strada e la loro efficacia dipende direttamente dal battistrada. In caso di usura, la capacità di drenare l’acqua diminuisce drasticamente, aumentando il rischio di aquaplaning. È consigliabile mantenere una profondità del battistrada ben superiore al minimo legale e verificare regolarmente la corretta pressione di gonfiaggio.
Fondamentale è anche la visibilità. Le spazzole dei tergicristalli devono essere sempre in perfette condizioni: se lasciano aloni o striature, vanno sostituite senza rimandare. Allo stesso modo, l’impianto di climatizzazione deve funzionare correttamente per evitare l’appannamento dei vetri. L’uso dell’aria condizionata, anche in inverno, aiuta a deumidificare rapidamente l’abitacolo.
Infine, è essenziale controllare che tutte le luci — anabbaglianti, stop e fendinebbia — siano pulite e perfettamente funzionanti. Si tratta di un’ultima, semplice misura preventiva che contribuisce in modo concreto alla sicurezza complessiva.




