Fleet Sustainability Ranking 2025: come stanno cambiando le flotte aziendali in Europa e in Italia

8 min per leggereMercato auto
Scopri la classifica 2025 sulla sostenibilità delle flotte aziendali in Europa e in Italia: dati su BEV, emissioni CO₂ e diesel per settore.
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Le flotte aziendali europee accelerano verso la sostenibilità: le emissioni medie di CO₂ sono calate del 25% dal 2022 e i veicoli diesel si sono quasi dimezzati in tutti i settori analizzati. In Italia il calo è dell'11%, con margini di miglioramento ancora significativi rispetto alla media europea.

La seconda edizione del nostro Fleet Sustainability Ranking by Industry è disponibile anche nella traduzione italiana. Questa ricerca analizza 29 paesi europei e valuta le flotte internazionali di 9 settori produttivi sulla base di quattro indicatori chiave: quota di veicoli diesel, quota di veicoli elettrici a batteria (BEV), quota di veicoli ibridi e ibridi plug-in (PHEV) e livello delle emissioni di CO₂ dei nuovi veicoli in flotta.

L'analisi prende in considerazione tutte le autovetture passenger car noleggiate dai clienti Ayvens con flotte internazionali e copre il periodo dal 2022 al 2024, offrendo un confronto biennale sui progressi compiuti da ciascun comparto.

Perché la sostenibilità delle flotte aziendali è importante

Passare a veicoli a basse o zero emissioni è una delle strategie più efficaci per le aziende che vogliono ridurre le emissioni di CO2. Il trasporto su strada è responsabile di circa un quarto delle emissioni di CO₂ nell'Unione Europea, e considerando che circa il 58% delle nuove immatricolazioni auto in Europa è intestato ad aziende, le flotte corporate giocano un ruolo decisivo nell'accelerare la transizione verso una mobilità più sostenibile.

Per le aziende che vogliono tradurre questi dati in azioni concrete, il servizio di consulenza per le flotte aziendali di Ayvens offre un supporto specializzato nell'analisi della flotta esistente, nella definizione degli obiettivi di sostenibilità e nell'ottimizzazione della car policy, individuando le migliori opportunità operative, finanziarie e ambientali su misura per ogni realtà aziendale.

Il noleggio a lungo termine è in questo senso uno strumento particolarmente efficace, perché consente di rinnovare la flotta con regolarità e orientarla verso motorizzazioni più sostenibili senza immobilizzare capitali.

Il rapporto di quest’anno e i confronti di settore forniscono uno sguardo su quanto rapidamente i diversi ambiti settoriali stanno adottando veicoli a basse o zero emissioni e quindi sulla conseguente riduzione delle emissioni.

Scarica il report completo

Ranking 2025: la classifica europea per settore

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Benchmark per settore

Come parte del Fleet Sustainability Ranking by Industry sono stati creati benchmark per otto dei settori presenti nella classifica. Si osservano trend comuni a tutti i settori, in particolare riguardo alle emissioni medie alla motorizzazione delle flotte per Pase. I benchmark disponibili per il download riguardano i seguenti settori:

• Costruzioni • Beni di consumo • Energia e Chimica • Servizi finanziari & professionali • Sanità • Industriali • Farmaceutico • Tecnologia

I benchmark sono stati sviluppati dal team di International Consultancy di Ayvens, sulla base dei dati internazionali dei clienti fleet.

Nota: il settore dei trasporti non è stato incluso nella classifica di quest’anno per mancanza di dati sufficienti; il settore automotive non è stato incluso nel benchmark.

I principali insight a livello europeo

Costruzioni: il miglior progresso complessivo. Il settore delle costruzioni ha compiuto il salto più significativo rispetto al 2022, conquistando il secondo posto nella classifica di quest’anno. È riuscito a ridurre significativamente la quota di nuovi veicoli diesel: dal 35% nel 2022 al solo 12% nel 2024. Inoltre, è il settore con il maggior incremento nella quota BEV: nel 2024, il 39% dei nuovi veicoli è elettrico a batteria.

Energia e Chimica: la riduzione di CO₂ più marcata. Il settore energia & chimica si posiziona al terzo posto grazie a progressi importanti: ha registrato la più forte riduzione delle emissioni di CO2, pari al 30% dal 2022. In parallelo, ha aumentato la quota di BEV e ibridi, rafforzando la propria performance nel ranking.

Diesel quasi azzerato nei settori più virtuosi. Il settore della tecnologia (quarto posto) ha anch’esso compiuto passi significativi nella riduzione dell’impronta carbonica: ha ridotto la quota di nuovi veicoli diesel e benzina, e ha più che raddoppiato la quota di BEV negli ultimi due anni.

Crescita moderata dei PHEV. La quota di veicoli plug-in hybrid si mantiene sostanzialmente stabile a livello aggregato. Solo tre settori - Farmaceutico, Costruzioni e Sanitario - registrano una lieve diminuzione.

Nonostante tutti i settori stiano riducendo la quota di veicoli diesel nelle flotte, la velocità del cambiamento varia notevolmente. Le flotte internazionali dei servizi finanziari e professionali possono vantare la quota più bassa di nuovi veicoli diesel nel 2024; tuttavia, questo progresso non è uniforme in tutti i Paesi. In Svizzera, Grecia e Repubblica Ceca, ad esempio, le flotte di questo settore hanno aumentato la quota di nuovi veicoli diesel nel 2024 rispetto al 2022. Entrando nel dettaglio, nella Repubblica Ceca la quota è passata dal 5% nel 2022 al 26% nel 2024.

Focus Italia: le flotte aziendali italiane nel ranking 2025

Il report include un'analisi specifica sulla situazione italiana, che offre uno spaccato aggiornato sulla composizione delle flotte aziendali nel nostro Paese e sul ritmo con cui i diversi settori si stanno orientando verso motorizzazioni più sostenibili.

In Italia, le emissioni medie di CO₂ delle nuove vetture in flotta sono calate dell'11% dal 2022, passando da 114 a 103 g/km in media. Un segnale positivo, ma ancora distante dal -25% registrato a livello europeo, che evidenzia come le flotte italiane abbiano ancora ampi margini di miglioramento rispetto alla media del continente.

PosizioneSettorePunteggio
Beni di Largo Consumo  6
 2°Tecnologico 13 
 3° Farmaceutico 15
4°–5°Sanitario / Servizi Finanziari e Professionali 16 
 6°Energetico e Chimico 22
 7° Automotive 26
 8° Industriale e Manifatturiero
 30
 9° Edilizio 36

Le principali evidenze per il mercato italiano

Beni di Largo Consumo al primo posto. Il settore si distingue per la quota più bassa di vetture diesel in flotta (13% nel 2024, dal 46% nel 2022), una quota elevata di veicoli ibridi (57%) e una presenza importante di BEV (10%). Le emissioni medie si attestano a 93 g/km, le più basse tra tutti i settori italiani analizzati.

Il Farmaceutico guida la crescita dei veicoli elettrici a batteria. Con un balzo dal 2% al 18% di quota BEV tra il 2022 e il 2024, il settore farmaceutico registra in Italia l'incremento più netto nell'adozione di veicoli full electric.

Il settore Tecnologico riduce più di tutti il diesel. Dal 73% del 2022 al 28% del 2024, con contestuale crescita delle ibride al 59% e delle Plug-In Hubrid al 31%. Le emissioni medie scendono da 111 a 90 g/km — la riduzione assoluta più significativa tra i settori italiani.

Il settore Edilizio è l'unico con emissioni di CO₂ in crescita. In controtendenza rispetto al quadro generale, le flotte del settore edilizio italiano fanno registrare un aumento delle emissioni medie da 122 a 132 g/km. Un dato che segnala la necessità di un'accelerazione nella transizione verso veicoli più efficienti in questo comparto.

Tutti i settori hanno ridotto la quota diesel. La riduzione è trasversale e significativa. I cali più netti si registrano in Beni di Largo Consumo (-33 punti percentuali), Farmaceutico (-54 pp) e Tecnologico (-45 pp).

Scarica il Focus Italia del report

Italia vs Europa: dove siamo e dove dobbiamo ancora arrivare

Il confronto tra i dati italiani e quelli europei restituisce un quadro a luci e ombre. Da un lato, la transizione è in atto anche in Italia: il diesel cala in tutti i settori e le motorizzazioni elettrificate crescono. Dall'altro, le emissioni medie rimangono sensibilmente più alte rispetto alla media dei 29 Paesi europei analizzati - un gap che riguarda tutti i settori e che si spiega anche con la persistenza di una quota diesel ancora più elevata della media continentale. Per le aziende italiane, il benchmark europeo offre un riferimento concreto su cui misurare i propri progressi e identificare le aree di intervento più urgenti nella propria car policy.

Domande frequenti sulla sostenibilità delle flotte aziendali

Cos'è il Fleet Sustainability Ranking by Industry di Ayvens? È uno studio annuale che analizza la **sostenibilità delle flotte aziendali** in 29 Paesi europei, classificando i settori produttivi in base a quattro indicatori: quota di veicoli diesel, quota BEV, quota PHEV, veicoli ibridi ed emissioni medie di CO₂ delle nuove immatricolazioni.Qual è il settore più sostenibile in Europa nel 2025? Il settore dei **Servizi Finanziari e Professionali** si conferma al primo posto per il secondo anno consecutivo, grazie alla bassa presenza di diesel, alla forte adozione di BEV e alle emissioni medie di CO₂ tra le più contenute.Qual è il settore più sostenibile in Italia nel 2025? In Italia la classifica è guidata dal settore dei **Beni di Largo Consumo**, che registra la quota più bassa di diesel (13%), la più alta di veicoli ibridi e PHEV (69%) e le emissioni medie più contenute (93 g/km). Le flotte aziendali italiane sono più o meno sostenibili rispetto alla media europea? **Le flotte italiane sono ancora al di sotto della media europea**: le emissioni medie di CO₂ sono calate dell'11% dal 2022, contro il -25% registrato a livello europeo. Tutti i settori mostrano progressi, ma **c'è ancora un gap importante da colmare**, soprattutto nei settori Edilizio e Industriale.Come può un'azienda migliorare la sostenibilità della propria flotta? Le leve principali sono tre: ridurre progressivamente i veicoli diesel nella car policy, aumentare la quota di BEV e PHEV nelle assegnazioni, e scegliere modelli con emissioni di CO₂ più basse. Il [noleggio a lungo termine con Ayvens](targetSelf:/it-it/noleggio-auto-elettriche/) facilita questo percorso grazie a canoni mensili fissi, ampia scelta di modelli elettrificati e soluzioni dedicate come **Ayvens Electric**. Per una strategia più strutturata, il [servizio di Fleet Consultancy Ayvens](targetSelf:/sitecore/service/notfound.aspx?item=web%3a%7b5ED26BE8-E49A-4CD7-9EC1-F06C29F51E07%7d%40it-IT) supporta le aziende nell'ottimizzazione della car policy, individuando le migliori opportunità operative, finanziarie e ambientaliIl noleggio a lungo termine aiuta a rendere la flotta più sostenibile? Sì. Il noleggio a lungo termine consente di **rinnovare la flotta con regolarità**, orientando ogni nuova assegnazione verso motorizzazioni più efficienti. Permette inoltre di pianificare i costi con certezza e di usufruire di tutti i servizi inclusi nel canone — manutenzione, assicurazione, assistenza — senza sorprese.Cosa sono i benchmark di settore inclusi nel ranking? Sono strumenti di confronto sviluppati da Ayvens per otto dei settori inclusi nel ranking. Permettono a ogni azienda di misurare la propria flotta rispetto alla media del proprio settore, identificando i punti di forza e le aree di miglioramento nella transizione verso la mobilità sostenibile.

Come Ayvens supporta le flotte aziendali nel ridurre le proprie emissioni

Ayvens è uno dei leader globali nella mobilità sostenibile, con oltre 3,1 milioni di veicoli gestiti in 41 Paesi, tra cui una delle più grandi flotte di veicoli elettrici multibrand al mondo formata da oltre 600 mila veicoli elettrici. In Italia, è parte del gruppo Ayvens la società ALD Automotive Italia che opera con il brand Ayvens e gestisce contratti di noleggio full service, servizi flessibili e molteplici soluzioni di mobilità per la gestione delle flotte.

Il noleggio a lungo termine e la fleet consultancy Ayvens rappresentano strumenti veramente efficaci per guidare la transizione della propria flotta aziendale verso la riduzione delle emissioni di CO₂. Soluzioni di noleggio e servizi di mobilità, ma anche analisi e strumenti digitali avanzati sono il cuore del servizio Ayvens, per guidare il cliente nelle scelte strategiche di pianificazione e ottimizzazione della car policy aziendale con canoni mensili fissi, budget pianificabile e soluzioni su misura sempre orientate alle esigenze del business del cliente.

Pubblicato il 16 giugno 2026
16 giugno 2026
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