
Multa dell’autovelox nel 2026: tutto quello che devi sapere per contestarla
La multa autovelox 2026 varia da 42€ a oltre 800€. Con il Nuovo CdS sono stati introdotti nuovi limiti alla collocazione degli autovelox.
Aggiornamento: 14 luglio 2026
Cosa cambia con il Nuovo Codice della Strada per le multe degli autovelox
Con il Nuovo Codice della Strada in vigore dal 14 dicembre 2024, alcune regole sugli autovelox sono cambiate in modo rilevante. Le novità più significative riguardano i limiti alla collocazione degli apparecchi (distanze minime dagli incroci, obbligo di segnaletica specifica) e la conferma normativa che solo gli autovelox omologati - non semplicemente approvati - possono produrre prove valide. Questa distinzione, già affermata dalla Corte di Cassazione con le ordinanze 10505/2024 e 12924/2025, è oggi il principale strumento per contestare con successo una multa autovelox.
Indice dei contenuti
- 1.
- 2.
- 3.
- 4.
- 5.
- 6.
- 7.
Come funziona la multa dell’autovelox nel 2026?
Gli autovelox rilevano la velocità del veicolo e generano automaticamente un verbale se viene superata la soglia di tolleranza. Il processo dal rilevamento alla multa in cassetta postale è interamente automatizzato, ma deve rispettare precise regole di legge.
Tipi di autovelox: fisso, mobile, tutor e safety car
- L’autovelox fisso è installato in modo permanente, deve essere preceduto da segnaletica di preavviso e deve misurare la velocità istantanea.
- L’autovelox mobile è un apparecchio portatile gestito da agenti delle Forze dell’Ordine: può essere collocato in posizione meno visibile ma deve comunque essere omologato.
- Il sistema Tutor misura la velocità media su un tratto definito tra due portali: calcola il tempo impiegato tra entrata e uscita e sanziona se la velocità media supera il limite.
- I sistemi Safety Car e Scout funzionano con logica simile al Tutor su tratti più brevi.
Le novità del Nuovo Codice della Strada sugli autovelox
Il Nuovo CdS ha introdotto:
• Distanza minima dagli incroci: gli autovelox fissi non possono essere collocati a meno di 250 metri da un incrocio segnalato (fuori dai centri abitati). Questa norma ha già portato alla rimozione o alla disattivazione di numerosi autovelox nelle prime settimane di vigenza. • Segnaletica specifica obbligatoria: il preavviso non può più essere un generico cartello “controllo elettronico della velocità”; deve indicare la distanza specifica dall’apparecchio. • Obbligo di omologazione: il Nuovo CdS ha consolidato nella norma primaria il requisito di omologazione (non solo approvazione) già affermato dalla giurisprudenza.
Autovelox omologato vs approvato: la differenza che può annullare la multa
Questa distinzione è probabilmente la più importante da conoscere per chi vuole contestare una multa autovelox. Non tutti gli autovelox in circolazione sono omologati: alcuni sono solo approvati, e questa differenza ha impatti legali diretti sulla validità della multa.
Cosa significa omologato e cosa significa approvato
L’approvazione è un riconoscimento amministrativo che certifica che il modello di apparecchiatura soddisfa determinati requisiti tecnici generali. L’omologazione è un procedimento più rigoroso che certifica la conformità metrologia dell’apparecchio specifico (non solo del modello) alle norme legali di misura, con controlli periodici e tarature. La Corte di Cassazione, con le ordinanze 10505/2024 e 12924/2025, ha stabilito che solo gli autovelox omologati producono prove legalmente valide ai fini sanzionatori. Gli apparecchi solo approvati non soddisfano questo requisito.
Perché questa distinzione ha portato a molti ricorsi vinti
Una parte significativa degli autovelox fissi in Italia è stata installata con decreto di approvazione ministeriale, non con omologazione. Dopo le sentenze della Cassazione, molti tribunali hanno annullato verbali emessi da questi apparecchi. I Comuni hanno risposto in modo diverso: alcuni hanno provveduto all’omologazione retroattiva degli apparecchi, altri hanno continuato a emettere verbali, altri ancora hanno spento gli autovelox non omologati.
Come verificare se l’autovelox è regolare
Sul verbale di contestazione è indicato il tipo di apparecchiatura e il numero del decreto ministeriale di approvazione/omologazione. Per verificare se si tratta di un decreto di omologazione (e non solo di approvazione), è necessario controllare il Decreto Ministeriale specifico, disponibile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In alternativa, un avvocato specializzato in diritto della strada può verificarlo in pochi minuti.
Importi delle sanzioni autovelox 2026
Gli importi delle sanzioni per eccesso di velocità rilevato da autovelox sono gli stessi di quelli per qualsiasi infrazione al limite di velocità. Nel 2026 gli importi sono rimasti invariati: il Milleproroghe approvato a dicembre 2025 ha bloccato per il terzo anno consecutivo l’adeguamento biennale all’inflazione previsto dall’art. 195 CdS.
Sanzioni per fascia di superamento
| Superamento del limite | Sanzione base | Sconto 30% (entro 5 giorni) |
| Fino a 10 km/h | 42–173 € | 29–121 € |
| Da 10 a 40 km/h | 173–694 € | 121–486 € |
| Da 40 a 60 km/h | 543–2.170 € | 380–1.519 € |
| Oltre 60 km/h | 845–3.382 € | 592–2.367 € |
Decurtazione punti patente
La decurtazione dei punti patente per le infrazioni rilevate da autovelox è la stessa di quelle accertate sul posto: nessun punto per superamenti fino a 10 km/h; - 3 punti per 10–40 km/h; - 6 punti per 40–60 km/h; -10 punti per oltre 60 km/h.
Recidività e sanzioni raddoppiate
Il Nuovo CdS ha introdotto regole più severe per i recidivi nei centri abitati: chi commette la stessa infrazione di velocità sullo stesso tratto entro un anno subisce la sospensione della patente anche per la fascia 10-40 km/h, dove prima non era prevista. La sospensione parte da 15 giorni fino a 1 mese.
Entro quanto tempo arriva la multa dell’autovelox?
Il verbale di una multa autovelox non viene mai consegnato sul posto: viene spedito per posta al proprietario del veicolo. I termini di notifica sono regolati dall’art. 201 del Codice della Strada.
I termini di notifica per residenti e non residenti
Il verbale deve essere notificato entro 90 giorni dalla data di accertamento dell’infrazione. Per i veicoli immatricolati all’estero il termine è di 150 giorni. Ciò che conta è la data di notifica (quando il verbale arriva fisicamente al destinatario), non la data di spedizione. La notifica può avvenire per raccomandata, per mezzo di agenti, oppure tramite messo comunale per chi risiede nello stesso comune.
Cosa fare se la multa arriva in ritardo
Se la notifica arriva dopo i 90 giorni dall’accertamento, il verbale è nullo per decadenza dei termini: non deve essere pagato e può essere impugnato con un semplice ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, allegando la prova della data di accertamento (indicata sul verbale stesso) e la data di notifica (il timbro postale o la busta raccomandata).
Come fare ricorso a una multa autovelox
Il ricorso a una multa autovelox è un diritto riconosciuto dalla legge. Vale la pena farlo quando ci sono motivi concreti di illegittimità, non come tentativo sistematico.
Motivi validi per il ricorso
I motivi più efficaci per il ricorso sono: autovelox non omologato (solo approvato) - il motivo più frequente nelle vittorie; notifica oltre i 90 giorni dall’accertamento; assenza o insufficienza della segnaletica di preavviso (specialmente per gli autovelox fissi); errori formali sul verbale (targa errata, data errata, descrizione imprecisa); autovelox collocato a meno di 250 metri da un incrocio segnalato (novità Nuovo CdS).
Prefettura o Giudice di Pace: quale scegliere
- Il ricorso al Prefetto (art. 203 CdS): entro 60 giorni dalla notifica, gratuito, nessun avvocato necessario.
- Il Prefetto ha 120 giorni per rispondere: se non risponde, il ricorso si intende accolto (silenzio-accoglimento).
- Il ricorso al Giudice di Pace (art. 204-bis CdS): entro 30 giorni dalla notifica, contributo unificato circa 30 euro, procedura giudiziaria. In caso di vittoria, il Comune può essere condannato a pagare le spese legali.
Entro quando presentare ricorso (60 giorni)
Il termine di 60 giorni per il ricorso al Prefetto decorre dalla data di notifica del verbale, non dalla data dell’infrazione. Durante il ricorso, la multa non va pagata: il pagamento implica rinuncia al ricorso. Se il ricorso viene respinto, bisogna pagare la sanzione più le spese procedurali entro 30 giorni dalla comunicazione del rigetto.
Autovelox e auto a noleggio Ayvens
Le infrazioni rilevate da autovelox su veicoli a noleggio seguono un iter specifico per l’identificazione del conducente responsabile.
Come viene gestita la multa su un’auto Ayvens
Il verbale viene inizialmente notificato ad Ayvens come proprietaria del veicolo. Ayvens ha l’obbligo legale di comunicare all’ente accertatore i dati del conducente responsabile entro i termini previsti dalla legge. Se non comunica i dati è soggetta a sanzione autonoma. I 90 giorni per la notificaal conducente decorrono dalla data in cui Ayvens trasmette i dati all’ente, non dalla data dell’infrazione.
Chi riceve la notifica e chi paga
Dopo la comunicazione da parte di Ayvens, il verbale viene notificato direttamente al conducente responsabile, che è l’unico tenuto al pagamento. Ayvens gestisce la comunicazione amministrativa ma non è responsabile del pagamento della sanzione, che ricade interamente sul conducente che ha commesso l’infrazione.





